Il Tirreno

Lucca

con un team tutto locale

La moda lucchese sbarca a Milano

La Roberto del Carlo apre in via della Spiga il primo monomarca

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LUCCA. Un angolo tutto lucchese nel quadrilatero milanese della moda: in via Borgospesso angolo via della Spiga dopodomani apre la boutique monomarca Roberto Del Carlo.

Una griffe nata e cresciuta nella Piana, in particolare a Porcari, pieno distretto della calzatura, in un periodo (1997) in cui la crisi che poi lo ha aggredito non era nemmeno una lontana minaccia.

Per questo ci avevano scommesso il manager proveniente dal mondo della moda Luigi Pierro, 57 anni, originario di Latina, e Roberto Del Carlo (quest’ultimo poi uscito dalla società), dando vita a un’azienda di calzature di qualità che conta allo stato attuale trenta addetti, due dei quali, sottolinea Pierro, assunti negli ultimi due anni.

«Con l’apertura della boutique nel centro di Milano - spiega Pierro, oggi amministratore unico della società - puntiamo a un’ulteriore affermazione e sviluppo del marchio. Abbiamo dedicato sforzi economici e fisici a questo progetto, che potrà avere ripercussioni positivo su tutta l’impresa».

Quella di Milano sarà, per la griffe lucchese, la prima apertura di un negozio monomarca. Ma si confida di aggiungerne altri in Italia e auspicabilmente anche a Tokyo, dove la società ha già un ufficio commerciale internazionale.

Il progetto milanese nasce un anno fa, ricostruisce Pierro. La sua realizzazione - dalla progettazione degli arredi ai lavori in senso stretto nel fondo individuato in via Borgospesso - è stata prevalentemente affidata a operatori lucchesi. Gli interni sono del team “gliarchitettiassociati” di Lucca, le opere edili dell’impresa Augusto Del Debbio, gli impianti elettrici della Tecno costruzioni di Lucca, l’arredo della Buonaccorsi Ebanisti di Lucca, pavimentazioni e finiture di Wetpaint di Lucca, i tessuti di Pervinca (sempre Lucca), le lampade di Martinelli Luce (Lucca). Sono state commissionate a imprese milanesi solo realizzazioni di decorazioni, infissi e illuminazione. Perché questa scelta così casalinga dei propri operatori? «Perché sono bravissimi - spiega Pierro -. Perché ho voluto contribuire alla preservazione dell’ingegno toscano, alla sua affermazione. I professionisti dello studio “gliarchitettiassociati” sono stati i maggiori artefici del progetto complessivo».

Un ufficio stile composto di soli designer giovani, un prodotto che mantenga sempre e comunque le caratteristiche di qualità, comfort, comodità, identità stilistica, che non stia troppo dietro alle mode del momento: questa è la ricetta vincente della Roberto Del Carlo secondo Pierro. «Abbiamo cercato in tutti i modi di affermare il nostro Dna. È la linea che abbiamo sempre perseguito, anche se oggi il momento non è più così facile nemmeno per le fasce del lusso», aggiunge.

Non ultimo l’incontro con l’arte lucchese, quella del Photolux festival di Enrico Stefanelli, di cui la Roberto Del Carlo è sponsor affezionato.

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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