La manifestazione
L’ex Stefan riapre e parla cinese
Il punto vendita rilevato dalla “Dolif”: riassunte quattro delle dipendenti in cassa integrazione
GALLICANO. La globalizzazione arriva anche in riva al Serchio, e così, dopo mesi di fermo, il punto vendita ex Stefan posto accanto all'ipermercato Leclerc Conad, è risorto sotto un'altra gestione. Grande era l’attesa e curiosità lunedì pomeriggio per l'inaugurazione ufficiale del nuovo negozio targato Dolif, gruppo commerciale cinese che ha rilevato alcuni esercizi appartenuti all'azienda pratese che negli ultimi quindici anni era arrivato ad avere 32 punti vendita tra Toscana e Liguria, prima della ristrutturazione e la progressiva crisi che ha portato centinaia di dipendenti davanti allo spettro della mobilità. E al taglio del nastro, effettuato dall'assessore comunale al bilancio Raffaella Rossi, c'erano tanti curiosi che hanno varcato la soglia del grande capannone per compiere i primi acquisti.
L’esercizio vende prodotti per la casa, abbigliamento e oggettistica a “low cost”. Certo, qualcuno potrà anche storcere il naso per l'invasione cinese, ma sta di fatto la Dolif srl è stata l'unica azienda a proporre offerte concrete e liquidi necessari per garantire la continuità produttiva e lavorativa. Infatti, sono state riassorbite quattro dipendenti della ex Stefan, tutte di Gallicano e che finora hanno fruito della cassa integrazione. Non si tratta di tutta la forza lavoro precedente presa in carico, ma in tempi di vacche magre sotto il profilo occupazionale, è sempre meglio che dei licenziamenti di massa. Il management è cinese, come la stessa proprietà.
La Dolif srl unipersonale, società commerciale con sede in viale Luporini a Lucca, gestisce quindi il punto vendita nel capoluogo, e l’unico in Garfagnana. Presto, tra poche settimane, sarà riaperto un nuovo negozio a Massa. La Stefan srl (fino a due anni era società per azioni), attualmente è in una situazione di amministrazione straordinaria, traghettata dal commissario straordinario Andrea Lolli, nominato con decreto del Ministero dell’Economia il 29 luglio del 2013. In questi mesi, dopo voci di “spacchettamenti” delle varie sedi ad imprenditori svizzeri e orientali, l’unica vera offerta pervenuta per l’esercizio di Gallicano è stata quella di di Lin Zhilong, amministratore della società a capitale cinese: «I marchi dei prodotti sono gli stessi della gestione Stefan – ci tiene a specificare il giovane direttore dello stabilimento -. Abbiamo deciso di mantenere la continuità produttiva, e offrire anche dei prodotti nuovi e di qualità. Ci aspettiamo molto da questa zona, perché i prezzi sono bassi». In effetti, scorrendo tra gli scaffali, non ci sono grosse variazioni rispetto al passato, e anche le facce delle dipendenti prese dalla precedente gestione sono finalmente rilassate dopo mesi di preoccupazioni: «Dopo la cassintegrazione si ricomincia – affermano -, il clima è buono e naturalmente le speranze sono quelle di crescere. Tanta gente ci ha ritrovato con piacere, e a giudicare da queste prime ore le premesse sono buone».
L’ex Stefan gestiva in provincia quattro punti vendita: due a Lucca siti a San Donato e Pontetetto, uno a Gallicano e l’altro a Viareggio nella zona industriale del Cotone.
Nicola Bellanova
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