Il Tirreno

Lucca

Condannato in tribunale a 3 anni e mezzo per bancarotta

CAPANNORI. La procura aveva chiesto il giudizio immediato nei suoi confronti, ma il suo legale si era opposto optando per il rito abbreviato che comporta lo sconto di un terzo della pena. Così...

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CAPANNORI. La procura aveva chiesto il giudizio immediato nei suoi confronti, ma il suo legale si era opposto optando per il rito abbreviato che comporta lo sconto di un terzo della pena. Così Fabrizio Massoni, 58 anni, lucchese, residente tra Capannori e Porcari, arrestato nel giugno scorso dalla squadra di pg della guardia di finanza in servizio alla procura della Repubblica con l’accusa di bancarotta documentale e patrimoniale è stato condannato in abbreviato davanti al giudice Silvia Mugnaini. Tre anni e mezzo di reclusione la pena inflitta al truffatore che attualmente si trova agli arresti domiciliari.

Massoni, vecchia conoscenza del sostituto procuratore Piero Capizzoto che lo aveva già rinviato a giudizio per appropriazione indebita nel 2011 e nel 2012, con la sua azienda individuale - naturalmente sprovvista di libri contabili e della documentazione necessaria - era arrivato ad acquistare di tutto. Sia materiale che serviva alla sua impresa edile che operava rigorosamente in nero (mole, betoniere, trapani) sia merce di natura completamente diversa e che poco aveva a che vedere con l’edilizia e il mattone (dagli orologi alla biciclette). Oggetti di varia natura per un valore complessivo di decine di migliaia di euro che poi Massoni, stando all’accusa, rivendeva senza emettere fattura. Logicamente quando acquistava merce e macchinari si guardava bene dal pagare il corrispettivo. Ragion per cui per lui non c’erano spese di sorta. Incassava, non pagava e non versava all’Erario. Tutto profitto a costo zero.

Fabrizio Massoni, un passato da taglialegna, restauratore di mobili antichi, commerciante di abbigliamento e bigiotteria, intrapresa la nuova attività di imprenditore edile e una volta vistosi scoperto dalle fiamme gialle si era reso irreperibile andando a vivere in un camping in Versilia.

E proprio lì i militari delle fiamme gialle nel giugno scorso l’avevano rintracciato notificandogli un’ordinanza di custodia cautelare. Massoni era accusato in veste di titolare della sua impresa individuale dichiarata fallita nel 2012 di aver distratto beni della ditta o di averne occultato il corrispettivo della loro vendita. Era inoltre accusato di aver distrutto le scritture contabili in modo da ostacolare i finanzieri nella ricostruzione del patrimonio aziendale. Qualche settimana dopo il suo arresto arrivarono in procura altre denunce-querele presentate dai fornitori di merce per importi di svariate migliaia di euro. Fornitori che Massoni si era guardato bene di pagare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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