Il dolore
Abbandonati e senza erba i campi per il calcetto
CAPANNORI. Una partita pomeridiana a calcetto? Non a Capannori, o perlomeno non durante l’estate che sta terminando. I campetti pubblici da calcio a 5 sono da mesi totalmente inagibili a causa della...
CAPANNORI. Una partita pomeridiana a calcetto? Non a Capannori, o perlomeno non durante l’estate che sta terminando. I campetti pubblici da calcio a 5 sono da mesi totalmente inagibili a causa della scarsa manutenzione. Emblematico il caso del campetto di via Guido Rossa, accanto alla scuola media e al liceo scientifico: grazie alla sua posizione centrale e alla vicinanza agli istituti scolastici, negli anni passati era assiduamente frequentato dai molti ragazzi che gravitavano nella zona, nonostante anche allora la manutenzione fosse tutt’altro che perfetta. Ma nell’ultimo anno l’agibilità del campo è colata a picco: una delle porte è stata rimossa (e mai rimpiazzata) dagli operai dell’adiacente cantiere per fare posto ad un muretto in calcestruzzo, mentre la rimanente è pericolante a causa dell’azione del tempo e dei vandali. In aggiunta, gli avventurosi che fino a qualche giorno fa avessero voluto comunque tentare un paio di tiri nell’unica porta si sarebbero trovati di fronte un vero e proprio boschetto di piante di pioppo alte oltre un metro, che solo agli inizi di settembre sono state rimosse dagli addetti comunali. Mentre le porte del campetto di Tassignano, anch’esso un tempo molto frequentato grazie alla vicinanza al polo culturale Artemisia, sono state rimosse a causa della loro instabilità e mai rimpiazzate, trasformando di fatto il campo da gioco in un ampio prato.
«Non sempre queste situazioni vengono adeguatamente segnalate dai cittadini alla macchina comunale- spiega l’assessore ai lavori pubblici Gabriele Bove - e per questo motivo si raggiungono a volte queste condizioni di inagibilità. Sono comunque al vaglio alcuni progetti di riqualificazione che dovrebbero ripristinare la fruibilità dei campetti di Capannori e Tassignano, ed è in discussione anche l’eventualità di creare alcune strutture ex novo, come un campetto erboso a Pieve San Paolo e una pista di atletica leggera nei pressi dello stadio di Capannori. Se dovessero essere approvati, comunque, questi progetti vedrebbero la luce nel 2015».
Intanto chi è in cerca di un campo da gioco è costretto a vagliare soluzioni alternative, non sempre praticabili o altrettanto soddisfacenti. Se infatti è vero che molte parrocchie dispongono di campi sportivi nessuno di questiha un manto erboso: quasi tutti hanno il fondo di materiale sintetico se non d’asfalto. Ottime alternative, invece, sono offerte dai comuni limitrofi. Non ha niente a vedere coi campi del Capannorese, ad esempio, la struttura di via Barsanti e Matteucci a Porcari, che oltre ad avere un manto erboso molto curato e porte in perfette condizioni è dotato di una rete protettiva sull’intero perimetro, a tutela delle abitazioni e per maggiore comodità dei giocatori.
Andrea Giorgi
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