Sicurezza
Rapina la Conad a S. Filippo e porta via duemila euro
Bandito solitario, accento toscano e pistola in pugno la sera della processione di S. Croce entra nel market inaugurato giovedì e s’impossessa del denaro in cassa puntando la pistola al direttore che lo fa desistere da aprire la cassaforte
LUCCA. Un piano studiato nei minimi particolari e messo a segno in concomitanza con la processione di Santa Croce sabato 13 settembre alle 20 quando le forze dell’ordine sono impegnate nel servizio all’interno delle Mura per l’affluenza di migliaia e migliaia di fedeli e di personalità del mondo politico, civile e militare. Un bandito solitario - pistola in pugno, accento toscano e volto travisato da passamontagne e occhiali da sole, è entrato nel supermercato Conad in via di Tiglio a San Filippo che proprio giovedì era stato riaperto dopo il passaggio di marchio (prima faceva parte della catena Despar). All’interno, oltre alle due cassiere e al direttore Giuseppe Ristori (in foto), c’erano anche due clienti, uno dei quali teneva per mano un bimba piccola.
«Voglio i soldi: è una rapina» le parole pronunciate dal bandito che ha puntato l’arma a una delle cassiere. Nel frattempo il direttore - accortosi della presenza del bandito dal volto travisato - aveva nascosto parte dell’incasso. La commessa ha aperto la cassa e consegnato il contenuto: poco più di 2000 euro. Ma il rapinatore voleva di più e a puntato il revolver al direttore chiedendogli di aprire la cassaforte. «Gli ho spiegato che era a tempo e che doveva attendere una ventina di minuti. - dice il direttore del market - Lui è rimasto perplesso si è innervosito, ma alla fine è uscito dirigendosi verso un'auto parcheggiata dall'altro lato della strada». Lì c’era un complice ad attenderlo. Sul posto è intervenuta una volante della polizia.
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