Finanza
Ucciso dal pancale precipitato da 4 metri
La vittima è Daniele Folletti, titolare della Air Tech2 di Guamo
PISA. Il moschettone che teneva il carico ha ceduto e il sollevatore con il pancale è precipitato da un'altezza di oltre quattro metri colpendo alla testa Daniele Folletti, 61 anni, titolare della ditta Air Tech2 di Guamo a Lucca. Il genero che era con lui lo ha soccorso, mentre un operaio chiamava il 118. Tuttavia, le ferite erano troppo gravi e Folletti è deceduto nonostante sia stato fatto il possibile per salvarlo.
L'incidente mortale sul lavoro è avvenuto ieri alle 13,30 nella zona di Montacchiello all'interno di un edificio che, entro la prossima primavera, ospiterà la Welcome Italia (la cui sede attualmente è a Massarosa), specializzata in servizi telefonici e di comunicazione per professionisti e aziende. L'interno dell'edificio è un cantiere e sono in corso i lavori. La Welcome Italia aveva appaltato l'impianto di aerazione alla ditta Air Tech2, fra la più specializzate in tutta la Toscana. E Daniele Folletti aveva un'ampia esperienza nell'installazione di questi impianti. Ma ieri un terribile destino lo stava aspettando. Folletti stava lavorando insieme al genero e a un operaio. Erano tutti e tre al primo piano e stavano installando dei tubi (voluminosi, ma non pesanti) al soffitto per realizzare l'impianto di aerazione. Per portare in alto i tubi, si sono serviti di un sollevatore a cui era stato fissato un pancale di legno in modo da aumentare la superficie di appoggio. Il sollevatore, a sua volta, era stato collegato a una corda che scorreva all'interno di un moschettone. Nell'operazione di sollevamento (che stava eseguendo lo stesso Folletti) accade l'imprevedibile. Quando il sollevatore col pancale giunge a un'altezza di quattro metri, il moschettone cede (sarà poi verificato per quale motivo) e il carico oscilla. Tutto avviene in pochissimi secondi. Il sollevatore col pancale precipita a terra là dove si trova proprio Folletti il quale non fa in tempo a mettersi al riparo. Il pancale lo colpisce alla testa. Sono momenti drammatici. Il genero soccorre Folletti che è ancora vivo, mentre l'altro operaio chiama il 118. Il medico, arrivato sul posto, tenta la rianimazione, ma le condizioni sono gravissime e, nonostante i ripetuti tentativi, il cuore di Folletti non riprende a battere. Al medico non resta altro che constatare il decesso, mentre sul posto arrivano due pattuglie della polizia, un mezzo dei vigili del fuoco e gli esperti della Medicina del lavoro dell'Asl 5 di Pisa. Dalla sede di Massarosa della Welcome Italia arrivano anche i dirigenti fra cui Stefano Luisotti, amministratore delegato. A Montacchiello giungono anche i familiari di Folletti, la moglie e i figli, fratello e sorella: tutti distrutti dal dolore.
Poliziotti, vigili del fuoco e personale dell'Asl eseguono un sopralluogo e grazie anche alle testimonianze dei due operai che stavano lavorando insieme alla vittima, viene ricostruita la dinamica dell'incidente mortale sul lavoro. Il pancale era stato fissato al sollevatore in modo da aumentare la superficie su cui posizionare i tubi del sistema d'aerazione. Chissà quante volte, considerata la sua esperienza, Folletti aveva eseguito quest'operazione. Ma non poteva ipotizzare l'imperscrutabile, quel moschettone che avrebbe ceduto per fare cadere giù il sollevatore.
Il magistrato di turno, Giovanni Porpora, accertata la causa della morte, al termine sopralluogo, ha dato l'autorizzazione per la rimozione della salma trasportata all'istituto di Medicina legale.
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