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Tasi a Pescaglia, Bonfanti spiega «Troppi tagli, salviamo i servizi»
Il sindaco ritorna sulla decisione di adottare l’aliquota del 2,5 per mille per l’imposta sulla casa «Il Comune, dopo il caos recupero Ici, non ha una banca dati per poter simulare eventuali detrazioni»
PESCAGLIA. Tagli su tagli da parte del Governo e la mancanza di una banca dati sulla quale basare eventuali detrazioni. Sono i due motivi forti con i quali il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti spiega la decisione di introdurre la Tasi con aliquota al 2,5 per mille, decisione ratificata dall’ultimo consiglio comunale.
«Innanzitutto è obbligatoria - esordisce il primo cittadino - una premessa importante. Lo scorso anno lo Stato aveva rimborsato il mancato introito della Imu prima casa per un importo pari a circa 100mila euro, cosa non avvenuta quest'anno. Inoltre aveva dato la possibilità ai comuni di introdurre una miniImu, puntualmente introdotta dalla precedente amministrazione. Inoltre quest’anno il Comune è stato vittima di un taglio di ulteriori 120mila euro, arrivando quindi ad un mancato introito di circa 250mila euro in meno dello scorso anni con cui fare di conto nella costruzione del bilancio. Cosa fare quindi? Diminuire o cancellare i servizi o inserire, come ha fatto la stragrande maggioranza dei comuni d'Italia, la Tasi?». Domanda alla quale la risposta di Pescaglia è stata la seconda.
Ma la Tasi è solo un punto del pacchetto “fiscale” approvato dal consiglio comunale: ci sono anche gli altri “mattoni” della Iuc, l’imposta sulla casa. «Per l’Imu le aliquote rimangono sostanzialmente le stesse dello scorso anno. Non esiste più la miniImu che era stata introdotta per l'anno 2013 dalla passata Amministrazione (la sua introduzione era facoltativa). Per la Tari (l’imposta sui rifiuti, ndr.) abbiamo mantenuto al minimo possibile consentito dalla legge i coefficienti per i ristoranti, bar e botteghe cioè le categorie più colpite da questo nuovo metodo di conteggio dei tributi con notevole sforzo per l'Amministrazione. Per le famiglie il costo della TARI è dato dalla combinazione tra il numero dei componenti del nucleo familiare più una quota calcolata sulla superficie dell'immobile. Dalle simulazioni effettuate risulta che per la maggior parte delle famiglie il costo della “tassa sulla spazzatura” è lo stesso o addirittura più basso dello scorso anno. Sotto un certo Isee sono presenti detrazioni al 50% o l'esenzione dal pagamento. La terza rata a sarà inviata con scadenza gennaio 2015 per poter verificare, nelle more dell'approvazione del bilancio, la presenza di fondi per effettuare ulteriori detrazioni».
Per quanto riguarda la Tasi, Bonfanti spiega che «l'imposta è al 2,5 per mille come per molti dei comuni della Provincia. La media nazionale è del 2,46 per mille. La mancanza di una banca dati, che avrebbe dovuto essere realizzata nell'ambito della nota questione recupero evasione Ici è stata determinante nel non poter simulare eventuali detrazioni sulle rendite catastali come ad esempio quelle proposte in alcuni comuni più grandi.
«In ultimo - conclude Bonfanti - rispondendo alla polemica sollevata dalla minoranza e riportata dal vostro giornale, ricordiamo che l'istituzione delle commissioni e l’elezione del presidente del consiglio verranno effettuate non appena saranno decorsi i termini dalla pubblicazione del nuovo regolamento comunale all'clbo pretorio (nello scorso xonsiglio sono stati modificati sia lo statuto che il regolamento del consiglio comunale). Per completezza di informazione ricordo che a luglio la giunta comunale ha approvato il piano dei ripristini per la Valfreddana e che si è impegnata entro il 30 settembre a licenziare tutti i progetti che lo compongono ad un livello cantierabile e che il montante dei progetti individuati è di circa 3,3 milioni di euro a cui si aggiungono i 250 mila euro a cui il Comune ha avuto accesso sul Fondo di Riserva del Psr».
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