Sicurezza
L’Asl “sfratta” i bar di Monte S. Quirico e del Campo di Marte
La Cooperativa San Luca invitata a lasciare i tre locali. «Concessioni scadute, serve una nuova gara»
LUCCA. La notizia era nell’aria già da qualche settimana, ma ora è stata messa nera su bianco: l’Asl ha “sfrattato” la Cooperativa San Luca dai tre punti ristoro da lei gestiti. Si tratta del bar presso il centro direzionale dell’azienda a Monte San Quirico e dei due locali all’interno dell’ex ospedale Campo di Marte.
Sembra essere arrivata all’ultimo atto una vicenda che affonda le radici in un passato assai remoto, quando i tre locali vennero dati in concessione: gli anni Novanta per il bar di Monte san Quirico e quello “grande” al Campo di Marte; addirittura gli anni Settanta per il bar “piccolo” dell’ex ospedale, nato come esercizio di generi alimentari e di beni di prima necessità.
Con il passare degli anni la normativa è cambiata - soprattutto a livello comunitario - e negli uffici dell’Asl sono sorti dubbi sulla legittimità dei tre bar. Dubbi sollevati, nel 2013, dal collegio sindacale che sulla questione ha anche chiesto un parere pro veritate agli avvocati Mario Pilade Chiti e Antonella Guadagni.
Alla fine, il giudizio è stato netto: al di là delle formule usate all’epoca, i tre bar sono in realtà gestiti con un contratto di concessione, per i quali valgono le regole comunitarie di “trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalitù, previa gara informale a cui sono invitati almeno cinque concorrenti». In sintesi, dunque, per sanare la situazione sarà necessaria una gara.
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