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Compostaggio, consiglio ad ottobre

Compostaggio, consiglio ad ottobre

CAPANNORI. Si farà in una data nelle prime due settimane di ottobre il consiglio comunale monotematico sul compostaggio. E' quanto è stato deciso ieri dalla riunione tra il presidente del consiglio...

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CAPANNORI. Si farà in una data nelle prime due settimane di ottobre il consiglio comunale monotematico sul compostaggio. E' quanto è stato deciso ieri dalla riunione tra il presidente del consiglio comunale Claudio Ghilardi e i capigruppo di maggioranza ed opposizione. Da regolamento il consiglio poteva anche essere convocato entro il 18, ma anche la minoranza che aveva richiesto una seduta straordinaria ha convenuto sulla necessità di un approfondimento tecnico del progetto di carbonizzazione e delle procedure di autorizzazione che sarà al centro martedì prossimo di una commissione congiunta ambiente ed attività sviluppo alla presenza anche di tecnici comunali e in seguito anche di esperti esterni all'ente. Un percoso più lungo ma ritenuto necessario per arrivare al consiglio comunale con elementi e conoscenze sul tema. Inoltre sono stati riaperti i termini per per presentare le osservazioni al progetto che la Gielle srl intende realizzare a Salanetti, depositato presso il Servizio Ambiente della Provincia.

Ci sarà tempo quindi fino al 20 ottobre e non più il 28 settembre La discussione sul progetto di un impianto di biocarbonizzazione e più in generale dell'impianto di trattamento dei rifiuti oltre che in consiglio comunale sarà portata avanti parallelamente da un gruppo di lavoro permanente di maggioranza. E' quanto emerso nella riunione di mercoledì sera fra tutte le componenti della maggioranza che, senza distinguo, ha ritenuto necessario avviare un percorso di approfondimento del progetto privato e delle procedure autorizzative, mantenendo sempre ferma l'ipotesi di un impianto di compostaggio pubblico in ambito Ato, previsto a Capannori dal piano interprovinciale. Da capire la tipologia dei rifiuti che sarebbero trattati nell'impianto di Salanetti e le caratteristiche del prodotto finale e la provenienza dei rifiuti, se speciali o urbani (su quest'ultimi la parola finale spetta all'Ato). Un percorso che avrà come fine la tutela dell'ambiente e della salute del cittadino come ribadito anche dalla segretaria del Pd di Capannori, Lia Micciché. «Una riunione bella e partecipata – scrive - la coalizione si è dimostrata compatta a portare avanti un percorso serio e condiviso con i cittadini, partendo dalla nostra identità ambientale: Rifiuti Zero. Abbiamo deciso di seguire un iter con tecnici esperti di settore, per comprendere nuove opportunità o soluzioni migliori. Ringraziamo il sindaco Luca Menesini per il ruolo che ha dato a consiglio comunale e forze politiche su una questione così sentita. Rifiuti zero per noi non è filosofia ma un approccio concreto. Quindi nessuna posizione ideologica, ma onestà intellettuale e amministrativa. Alla fine del percorso una certezza: la decisione sarà nell'interesse della comunità e nel rispetto dell'ambiente».

Intanto il comitato di Salanetti è pronto anche ad azioni eclatanti per opporsi alla realizzazione di qualsiasi impianto in un'area industriale già satura di insediamenti produttivi (la piattaforma e l'isola ecologica Ascit e la Valfreddana Recuperi) e dove ogni giorno transitano decine di camion. Da anni il comitato si batte contro il compostaggio nella piccola frazione. (n.n.)

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