Proteste
«Alce, Andreuccetti non si prenda i meriti»
Il Comitato Ambiente e salute all’attacco del sindaco di Borgo: stop alle strumentalizzazioni
BORGO A MOZZANO. Torna a farsi sentire il Comitato Ambiente e Salute di Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano per ribattere alle affermazioni del sindaco Patrizio Andreuccetti e chiarire alcuni aspetti riguardanti l’epilogo del caso Alce.
Proprio Andreuccetti, nei giorni scorsi, in risposta alle critiche ricevute dall’opposizione, aveva elencato gli obiettivi raggiunti dall’Amministrazione comunale nei primi tre mesi di lavoro e aveva dichiarato: «Sull’ambiente ci si dimentica la fine della vicenda Alce risolta a 20 giorni dal nostro insediamento»; affermazione che non è piaciuta ai componenti del Comitato.
«Tra le cose positive portate a compimento dal primo cittadino di Borgo a Mozzano – affermano – non può rientrare quella di aver bloccato l’impianto a biomasse. Troppo spesso – proseguono i membri del gruppo ambientalista – questa vicenda è stata oggetto di strumentalizzazione da più parti. Anche in passato quando gli eventi sembravano volgere a favore di chi questo impianto non lo voleva, qualcuno era pronto a prendersi il merito. Quando al contrario le cose andavano male, allora la colpa non era di nessuno e si tendeva a passare la patata bollente, scaricando responsabilità o competenze».
«Noi crediamo che la questione Alce non abbia avuto una degna risoluzione – dice il Comitato –. Ricordiamo infatti che è naufragato il disegno industriale perché lo hanno deciso i vertici dell’Azienda e non perché sono state fatte valere le ragioni del No. Di fatto l’autorizzazione per costruire la centrale è stata data con l’avallo politico pressoché totale degli organi Istituzionali provinciali che, insieme ai Sindacati, promettevano il ricollocamento occupazionale, almeno parziale, dei lavoratori. È giusto ricordare che la vera partita si giocava 5 anni fa: allora nessuno fu veramente incisivo e riconobbe le problematiche sanitarie ed ambientali. Nessuno si impegnò seriamente a percorrere strade alternative per il mantenimento dei livelli occupazionali».
«Pur prendendo atto dell’impegno preso in campagna elettorale dall’attuale Amministrazione comunale di Borgo a Mozzano per contrastare l’impianto, in continuità con la precedente – afferma ancora il Comitato – pensiamo che ora, a emergenza finita, con il Comune di Bagni di Lucca, il sindaco debba riportare sul tavolo l’attualità della questione ambientale e occupazionale, verificando l’eventuale necessità di una bonifica, pensando ad una destinazione d’uso del sito, facendo correggere la classificazione del territorio in modo da attuare politiche di tutela future. Questo dimostrerebbe che il problema sia realmente sentito e che dalle chiacchiere da campagna elettorale si stia passando all’azione».
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