Sicurezza
Promotore finanziario nei guai per 250mila euro
La Consob lo radia per aver raggirato clienti effettuando prelievi non autorizzati Stando all’accusa l’operatore avrebbe anche falsificato la firma sui contratti
PISA. Firme false per operazioni finanziarie effettuate all'oscuro dei clienti. Ma anche documentazione fittizia rifilata ai risparmiatori per prospettare una situazione florida quando, invece, i conti venivano alleggeriti con prelievi non autorizzati.
È un importo di duecentocinquantamila euro quello che la Consob ha quantificato a livello di prelievi illeciti da parte di Marco Landucci, 43 anni, di Lucca con clientela su Pisa .
Un comportamento, stando all’accusa, risalente al 2012 che è costato al professionista la radiazione dall'albo dei promotori finanziari inflitta dalla Consob dopo un'indagine interna avviata dalla banca per la quale lavorava Landucci, la Ubi Banca Private Investment.
I clienti avevano aperto un conto nella filiale di Pisa dell'istituto di credito. E su quei conti l'ormai ex promotore finanziario lucchese avrebbe operato all'insaputa dei risparmiatori arrivando a movimentare, senza ritorno nelle tasche degli investitori, una cifra che è di almeno 250mila euro.
«In particolare - si legge nella delibera Consob - Landucci avrebbe arbitrariamente richiesto l'apertura di conti correnti intestati ad alcuni suoi clienti, falsificandone la firma sui relativi moduli di apertura».
La Consob gli contesta di aver messo le mani, con conseguenti distrazioni di denaro, sulle somme dei clienti; di aver contraffatto la firma dei risparmiatori sulla modulistica contrattuale; di aver perfezionato, ai danni degli investitori, operazioni non autorizzate e di aver trasmesso e consegnato documentazione non rispondente al vero.
La parziale ricostruzione dei fatti svolta dal promotore, spiega infatti la Commissione di vigilanza sulla Borsa e le società quotate, (c'era un rapporto di fiducia con il cliente ha sostenuto Landucci) «non può ritenersi tale da comportare una diversa qualificazione di alcune delle condotte in contestazione, in quanto non risulta supportata da alcuna documentazione probatoria agli atti del procedimento» rimarca la delibera.
Consob ha proposto la radiazione dall'Albo unico dei promotori finanziari, «considerate anche la reiterazione delle condotte illecite, la significativa entità delle disponibilità liquide sottratte, il rilevante arco temporale durante il quale sono state poste in essere le condotte illecite.
«Da considerare - conclude il rapporto della Commissione di Vigilanza - insieme alla loro pluralità e alle modalità fraudolente con cui sono state attuate, tutte circostanze particolarmente aggravanti e tali da compromettere radicalmente l'affidabilità del promotore nei confronti della clientela e dei potenziali investitori». Tradotto: non deve più gestire i soldi degli altri.
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