Il dolore
Geonova, un’azienda che cresce e assume
Il parco gru è arrivato a 200 mezzi e di recente ha dato lavoro a ex dipendenti della Cipriano. Un esempio contro la crisi
LUCCA. Aziende che vanno bene e assumono anche al tempo della crisi? Ce ne sono, anche in Lucchesia. L’esempio arriva dalla Geonova: c’è sempre questa società dietro le opere per il palco del Summer Festival, per i trasporti eccezionali dei cannoni originali utilizzati da Spike Lee per girare le scene di “Miracolo a Sant’Anna”. Senza dimenticare l’importante contributo per la realizzazione di grandi infrastrutture come il casello del Frizzone, il ponte su Serchio per il terzo lotto della variante all’altezza del Piaggione o la galleria della variante della Fondovalle a Castelnuovo Garfagnana.
Sono solamente alcuni degli ambiti di azione dei mezzi della Geonova srl, azienda con oltre 200 mezzi attivi nel proprio parco macchine che opera nel settore del noleggio di piattaforme aeree, gru, autogru e camion gru. Tutto nel nome della sicurezza nei luoghi di lavoro e per facilitare tutte le operazioni di logistica e spostamento delle merci.
Ora l’azienda ha una storia di successo e dimensioni che la collocano tra i leader in Italia in questo settore, ma le radici affondano nel tempo e si deve tornare indietro agli anni ’70, quando il titolare Francesco Giusti iniziò a lavorare con una gru. Poi l’avvio delle collaborazioni con le aziende del distretto cartario – che tuttora rappresentano i due terzi del lavoro di Geonova – e la decisione di procedere con nuovi investimenti e di iniziare ad assumere personale, dando il via a una crescita progressiva e costante che è arrivata fino a oggi.
Una storia di successo, con Geonova che attualmente ha due sedi, quella principale a Fornoli, a due passi dalla stazione di Bagni di Lucca, dove si trova buona parte del proprio parco macchine a disposizione, l’altra a Lucca, essenzialmente utilizzata per il noleggio delle piattaforme aeree. I clienti sono di ogni tipo: dai privati e piccoli artigiani – gli esempi sono un muratore che deve intervenire sul tetto di un’abitazione o un giardiniere che deve svolgere lavori di potatura ad alberi e siepi – fino alle grandi imprese e agli enti pubblici per la realizzazione di infrastrutture e grandi opere, ma anche per interventi eccezionali della protezione civile come nei casi in cui si è dovuti intervenire per liberare il Ponte del Diavolo dai detriti di grosse dimensioni portati a valle da un’alluvione o si sono dovuti spostare grossi tronchi caduti su strade o ferrovie.
Anche il nuovo ospedale di Lucca, il San Luca, è stato costruito utilizzando anche mezzi della Geonova, mentre non mancano gli interventi per il varo delle navi, lo stretto rapporto con Enel che utilizza macchine e personale dell’azienda per lavorare sulle dighe di tutta Italia o la fittissima collaborazione con le aziende del cartario lucchese – il vero core business di Geonova – alle quali vengono noleggiate tutto l’anno gru elettriche per lo spostamento dei carichi o altri tipi di gru per intervenire sui macchinari.
Ma a dimostrazione della versatilità dell’azienda, alcune piattaforme si trovano anche nel duomo di Pisa e vengono utilizzate dall’Opera della Primaziale pisana per la tutela e il mantenimento del patrimonio artistico. Una storia di successo che va di pari passo con l’attenzione alla sicurezza, come testimonia la scelte di dotarsi della certificazione “Iso”, e che non dimentica il legame con il territorio.
Così lo scorso anno Geonova ha donato un defibrillatore alla comunità di Bagni di Lucca e di recente ha sponsorizzato la rassegna “Omaggio a Divizia” che ha animato le serate estive della cittadina. Inoltre si è mossa per assumere alcuni dipendenti della Cipriano Costruzioni che erano in mobilità dopo la richiesta di concordato in continuità da parte dell’impresa edile.
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