Toscana
Coreglia, saltato l’ok alle aliquote Tasi Si paga a dicembre
Fatale l’impasse della maggioranza che sostiene Amadei Ora ci sarà una sola rata con l’aliquota base dell’1 per mille
COREGLIA. Nessuna nuova aliquote Imu, per la Tasi si applicherà d’ufficio l’aliquota dell’1 per mille senza detrazioni, e da pagare in un’unica soluzione. Questo il clamoroso esito del consiglio comunale di lunedì sera, sospeso dopo un’ora e mezza di acceso dibattito e soprattutto con una maggioranza in difficoltà dal punto di vista dei numeri, ma ricompattatasi attorno al sindaco Amadei dopo il botta e risposta sulla stampa e le tensioni dei giorni scorsi. In politica, si sa, il pareggio, equivale ad una sconfitta.
E per una maggioranza, quella che sorregge Valerio Amadei, già di per sé appesa al filo sottile di un solo voto, l’assise ha evidenziato drammaticamente una coperta corta che l'opposizione ha tirato dalla sua parte, pur assumendosene le responsabilità politiche. Il responso relativo all'adozione del regolamento Imu e relative aliquote diversficate, infatti, ha fatto registrare 8 voti contrari (tutta minoranza), e altrettanti favorevoli, compreso quello del primo cittadino Valerio Amadei. Una impasse prevista, visto che il consigliere Rolando Bellandi di "Prima Coreglia" è da tempo assente alle riunioni consiliari per motivi di salute.
E lunedì sera, dalle dichiarazioni di voto del gruppo “Progetto Comune” e quello capitanato dal senatore Nedo Poli, si sarebbe capito come sarebbe andata a finire. Dopo la bocciatura dell’Imu, il capogruppo di maggioranza, Stefano Reali, ha chiesto ed ottenuto la sospensione della seduta ed il rinvio a data da destinarsi. E quindi, considerato che sarebbe andata a finire nello stesso modo, non si è discusso degli altri tributi locali.
In soldoni, mancando i tempi per l’approvazione delle aliquote Tasi da comunicare al Ministero delle Finanze, per i cittadini di Coreglia non resta che pagare il nuovo tributo secondo lo scaglione “d’ufficio” minimo dello 0,1 per cento su ogni tipo di immobile. A parte questo intoppo non di poco conto, le cifre della manovra fiscale comunale sono comunque vincolate ad una minore entrata di trasferimenti statali per 455 mila euro, metà delle quali dal rimborso della mancata applicazione dell’Imu sulla prima casa.
Ma oltre ai numeri, i risvolti squisitamente politici sono stati tanti, ed importanti. Innanzitutto la conferma di una situazione in bilico per la maggioranza di “Prima Coreglia”, che già altre volte ha rischiato di andare sotto su questioni importanti, ma che il buonsenso della minoranza ha permesso di approvare. E sapendo che arriveranno altri appuntamenti delicati, il centrosinistra andrà ad un chiarimento interno che, di fatto, prevede due strade: o la surroga di Bellandi fino al termine della legislatura oppure, alquanto improbabile a dire il vero, un “rimpasto” per accogliere i fuoriusciti. Ha destato scalpore poi, la proposta del consigliere di minoranza di “Progetto Comune” (ed ex presidente del consiglio comunale) Massimo Bigiarini, che ha offerto la disponibilità dell’opposizione di fare un governo di larghe intese per chiudere il mandato. Ma qui, l’altra opposizione guidata dal senatore Nedo Poli, ha rigettato l’offerta, e quindi ogni ipotesi è tramontata sul nascere, anche perché il centrosinistra non avrebbe comunque accettato inciuci. Poi, il capogruppo Stefano Reali ha sancito ufficialmente la “pax politica” tra Amadei e la lista che lo sostiene, confermando l’appoggio di “Prima Coreglia” ma chiedendo più collegialità.
Nicola Bellanova
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