Italia
Vino, è già tempo di vendemmia
Raccolta partita a Montecarlo. Previsioni accettabili per i viticoltori: «I vigneti hanno resistito al maltempo»
LUCCA. Tra previsioni meteo e previsioni sulla qualità, anche nella Piana Lucchese sono stati colti i primi grappoli d’uva.Il meteo ha voluto bene ai produttori locali, nonostante un luglio niente a fatto promettente, caratterizzato da violenti temporali che più volte hanno fatto temere il peggio.Se sulle colline del Capannorese e di Lucca la vendemmia non è ancora iniziata, è pur vero che le notizie in arrivo sono confortanti.
Per esempio, Giancarlo Viani, dell’azienda Greo, a Pieve S. Stefano, conferma quanto anticipato agli inizi di agosto: nessun danno alle viti. I capricci metereologici di luglio non hanno messo a rischio la produzioni. Tutto bene anche sul fronte Capannorese.
«Noi non abbiamo vitigni precoci, ma per ora possiamo dire che tutto procede come speravamo. Certo, c’è ancora un po’ di tempo prima della vendemmia», dicono dalla Fattoria di Fubbiano.
Per chi non ha in produzione vitigni precoci, infatti, (come, per esempio, il Sauvignon), rimangono dalle due alle quattro settimane di attesa, con gli occhi rivolti al cielo e l’orecchio alle previsioni.
A Montecarlo, invece, con la tradizionale Festa del Vino, è partita, in alcuni casi, anche la raccolta dei preziosi grappoli d’uva.
«La vendemmia l'abbiamo cominciata e abbiamo raccolto le uve per fare le basi spumante – spiega Paolo Lapini, della Fattoria del Buonamico - Per ora, siamo soddisfatti sia sotto l'aspetto di resa che sotto l'aspetto qualitativo. In linea di massima, comunque, quello che conta è l'andamento del mese di settembre. A ora l'uva risulta in buono stato sanitario, ma tutto dipende dal meteo che caratterizzerà il prossimo mese. Sbilanciarsi adesso è difficile, ma voglio essere ottimista, pur sapendo che non sarà l'annata del secolo».
Sul buon stato dell’uva non ha dubbi neanche Gino “Fuso” Carmignani.
«In questo momento le condizioni sono ottimali: leggera guazza al mattino e sole nel resto della giornata. Speriamo duri. Le uve precoci sembrano un po’ “intontite” dal luglio tutt’altro che estivo, ma hanno retto. Per il resto, speriamo in settembre caratterizzato da condizioni favorevoli».
Carmignani sottolinea che la situazione è simile un po’ in tutta la Toscana e anche all’estero, come in Francia, dove la produzione è stata penalizzata da forti grandinate.
«Abbiamo assistito a un’estate davvero anomala – sottolinea – con un clima temperato al nord (in alcune regioni tedesche, per esempio, dove l’uva è maturata bene) e un tempo quasi autunnale al sud».
Dello stesso parere un altro dei decani della produzione vinicola di Montecarlo, Ivaldo Fantozzi.
Nella sua azienda è già iniziata la raccolta del Pinot nero, che diventerà un vino da invecchiamento. «Abbiamo la fortuna di poter selezionare i grappoli e questo aiuta. Il resto lo vedremo nelle prossime settimane. Non sarà un’annata eccezionale – conclude Fantozzi – ma non è andata neanche poi così male. Auguriamoci che questo tempo duri. Altrimenti sarà per l’anno prossimo, con grande disappunto di tutti».
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