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Il treno ko alla stazione, disagi per cento pendolari

Il treno ko alla stazione, disagi per cento pendolari

Il convoglio dalla Garfagnana a Lucca non è ripartito a San Pietro a Vico I passeggeri hanno dovuto aspettare 40 minuti per salire su un’altra corsa

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VALLE DEL SERCHIO. Una mattinata di ordinaria disorganizzazione, e per centinaia di pendolari diretti a Lucca o in Mediavalle per raggiungere le sedi di lavoro, sono state ore di passione. Clamoroso quanto accaduto ieri sulla linea Lucca – Aulla. «Signori, questo treno non può più salire in Garfagnana, perciò aspettiamo quaranta minuti qui in stazione, saliremo su un altro treno che raggiungerà Aulla».

È stato questo l’annuncio a sorpresa che si sono trovati ieri mattina una quarantina di passeggeri saliti sul treno 6640 partito da Lucca alle ore 8,25 e diretto ad Aulla. Come sempre, la causa di tutte le vicissitudini, è stata la scarsa manutenzione della vettura che, fermatasi a S. Pietro a Vico, non riusciva a ripartire nella direzione della Garfagnana, mentre la trazione si è mantenuta regolare percorrendo la marcia opposta (direzione Pisa, Lucca). Capo Treno, assistente e macchinista hanno provato in tutti i modi a far ripartire il motore nella direzione giusta, ma non c’è stato niente da fare.

Nel frattempo, il treno in direzione opposta ha sostato a S. Pietro a Vico alle 8.32 ripartendo regolarmente per Lucca. Dopo i vari tentativi ed un consulto con il dirigente di Lucca, i volenterosi ferrovieri hanno reso noto la soluzione volta a limitare i danni ai passeggeri. Quando a S. Pietro a Vico, stazione con doppio binario, è arrivato il 6961 proveniente da Piazza al Serchio, i circa settanta viaggiatori diretti a Lucca sono scesi e saliti sul treno difettoso (che a Lucca è arrivato senza problemi) mentre il treno reduce dalla Garfagnana si è riempito dei circa trenta passeggeri diretti in Garfagnana. Qualche lavoratore, avendo perso appuntamento e non riuscendo ormai a timbrare il cartellino oltre il tempo di flessibilità, ha optato per un giorno di ferie. Il treno ha raggiunto Castelnuovo con 50 minuti di ritardo, recuperando qualche minuto verso Piazza al Serchio, Minucciano ed Aulla. La rabbia comprensibile degli utenti, ha lasciato poi il posto alla rassegnazione e l’attesa dei famosi nuovi treni in arrivo per l’anno nuovo. Ma i problemi restano, visto che i tagli al personale Trenitalia, mancate assunzioni e vetustità delle carrozze i problemi alla base dei disagi che si ripercuotono sui pendolari e sui passeggeri in generale. Tra coloro che hanno fatto ritardo per raggiungere la Garfagnana e costretti a subire il “trasbordo” a S. Pietro a Vico diversi insegnanti, liberi professionisti e turisti: tra questi diversi scozzesi diretti a Barga e inglesi a Bagni di Lucca. Durante l’attesa forzata, l’annuncio di stazione che andava avanti senza considerare la situazione contingente, ingannando i meno esperti. Una figuraccia internazionale, insomma.

Nicola Bellanova

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