Il Tirreno

Lucca

Scossa di terremoto, paura nella valle

di Nicola Bellanova

Gente in strada. ma niente danni per il sisma che è stato avvertito in Val di Lima, Borgo a Mozzano, Barga e Coreglia

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Tanta paura, molta gente per strada, ma niente danni.

Ci mancava il terremoto a guastare l'ultima domenica di un estate che da queste parti sta sbocciando solo adesso. Alle 12,45 di ieri, infatti, per migliaia di persone residenti nella cintura dell'Appennino tra la Val di Lima e le vette tra Barga e il modenese, è stato come rivivere gli eventi nefasti che lo scorso anno crearono disagi a non finire.

La scossa tellurica di magnitudo 4.0 con epicentro l'Abetone è stata avvertita molto bene anche a Lucca e soprattutto in Valle del Serchio, in un circondario di comuni ricompresi in un raggio di venti chilometri.

Il terremoto si è verificato a una profondità di 12,3 chilometri.

I comuni più vicini all'epicentro sono stati Barga, Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano, Coreglia Antelminelli, Villa Basilica.

Molta gente, a quell'ora, era a pranzo. E al momento della scossa, di lunga durata, centinaia di persone si sono riverse per strada, indecisi sul cosa fare.

Per fortuna, a parte il grande spavento, tutto è rientrato nell'ordinaria amministrazione. Anche se, per i sindaci, è stata una giornata intensissima: «Abbiamo avuto decine di segnalazioni pervenute in Comune e ai vigili urbani - afferma Massimo Betti, sindaco di Bagni di Lucca -. E' stata allestita la macchina dei soccorsi, e poi con i responsabili dell'ufficio tecnico sono andato a fare i sopralluoghi su tutto il territorio. E c'è la Polizia Municipale ancora in giro. Tuttavia, non abbiamo rilevato danni».

La zona epicentrica della montagna pistoiese, in linea d'aria dista pochissimi chilometri dal centro termale, a cui è collegata attraverso la Statale del Brennero.

I paesi dove la scossa è stata avvertita con maggiore intensità sono stati Lucchio, Limano e Monti di Villa, ma anche a Benabbio ci sono state molte segnalazioni.

Anche Barga, la cui montagna è un "continuum" con l'Appennino Modenese, molta paura nelle frazioni più a monte, ma situazione sotto controllo: «Siamo stati in costante contatto coi Vigili del Fuoco e gli altri enti - afferma il primo cittadino Marco Bonini -, ma non ci sono state criticità particolari, se non tanta paura negli occhi della gente».

Unico intervento degno di nota, infatti, è stato un sopralluogo effettuato dai pompieri in un'abitazione privata a Sommocolonia, su richiesta dei proprietari.

Tuttavia, dopo un'attenta analisi strutturale, non si sono registrati provvedimenti. Infine a Coreglia, la scossa ha fatto sobbalzare i residenti del capoluogo e le frazioni a sud, tendenti alla Val di Lima come Tereglio e Vitiana.

Anche a Ghivizzano Alto, nel bel mezzo della riuscitissima festa "Norcini a Castello" si sono registrati pochi attimi di disorientamento.

Ma nel volgere di poco tempo si è tornati alla normalità. Macabra ma necessaria curiosità, lo sciamo sismico avvertito ieri e composto da decine di scosse partite nella stessa zona, è caduto in coincidenza del 94mo anniversario del grave terremoto che devastò la Garfagnana, cambiandone il suo volto per sempre.

Era il 7 settembre 1920, alle 7.56 del mattino quando la terra tremò ai piedi di Villa Collemandina, generando morti e danni.

Corsi e ricorsi storici, stavolta senza il finale drammatico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze