Proteste
Il Comune: «Il Volto Santo è di Civitali»
LUCCA. Un errore da matita blu. Tanto più grave perché contenuto in una pubblicazione che fa direttamente capo al Comune e perché riguarda il Volto Santo, una delle opere d’arte più conosciute della...
LUCCA. Un errore da matita blu. Tanto più grave perché contenuto in una pubblicazione che fa direttamente capo al Comune e perché riguarda il Volto Santo, una delle opere d’arte più conosciute della città e più amate dai lucchesi.
Ad accorgersene è stato Sandro Bertolacci, un nostro lettore, che ci ha scritto un’e-mail dal tono (giustamente) indignato. Il messaggio di posta elettronica conteneva anche un allegato: la scansione di una pagina del volumetto sul Settembre Lucchese che il Comune ha distribuito negli esercizi pubblici della città e che, peraltro, è comodamente scaricabile in formato pdf dal sito istituzionale dell’ente. In questo libricino, a pagina due, si legge che «il Volto Santo (o Santa Croce) misura 2,24 m x 2,65. Eseguita da Matteo Civitali nel 1482, si trova all’interno della cattedrale di San Martino in una cappella isolata nella navata sinistra».
Ora, è proprio l’attribuzione dell’opera lignea a Civitali ad aver fatto balzare sulla poltrona il nostro lettore e - probabilmente - anche molti altri che hanno letto il fascicoletto del Comune. Fra l’altro questo passaggio confligge clamorosamente con le righe immediatamente successive, dove si ricorda che la leggenda fa risalire al 742 l’arrivo della scultura a Lucca. Probabilmente l’autore dello scritto ha confuso - anche a livello di costruzione della frase - il Volto Santo con il suo tempietto, effettivamente opera di Civitali in quegli anni. Ma l’errore - grave - rimane tutto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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