Proteste
Circolo Nuoto, piano di rientro
Il sodalizio: «Abbiamo sostenuto spese che non ci competevano»
LUCCA. Il Circolo Nuoto Lucca non ci sta a passare da cattivo pagatore nei confronti del Comune, visto che la situazione, sostiene la società, è molto complessa dal momento che le cifre della delibera del Comune che chiede 97mila euro di arretrati «non fotografano la situazione economico-finanziaria fra il Circolo Nuoto Lucca e il Comune»Il presidente del sodalizio lucchese, Giuseppe Davini, aggiunge:
«Quei 97mila euro riguardano una parte di questa complessa situazione, che deve essere ancora sviluppata completamente.
«La nostra storia, del resto, è fatta di serietà e impegno, come dimostrano i tredici anni di impegni economici rispettati con l’amministrazione comunale, gli eccezionali risultati agonistici, ottenuti nonostante avessimo e continuiamo a avere impianti non adeguati, ma anche la grande attività sociale che svolgiamo avviando allo sport tantissimi giovani.
«Abbiamo già concordato con il Comune il piano di rientro che rispetteremo e che volevamo già concludere un anno fa, anche se da parte nostra abbiamo sostenuto spese non competenti a noi, come, ad esempio, l’energia elettrica alla zona sportiva di Pontetetto, ma anche opere alla piscina del palazzetto e altro ancora. Proprio a questo riguardo, abbiamo subito gravi danni dalla mancata attuazione di un importante progetto di riqualificazione dell’area polivalente di Pontetetto, progetto che aveva ottenuto anche finanziamenti da altri enti, e questo deve essere valutato. Abbiamo in programma un incontro in comune a Lucca che verterà su questi argomenti».
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