Attenzione
Pedonesi, nuovo negozio con museo
L’artigiano Stefano riapre il laboratorio in via delle Grazie: sarà insieme negozio e mostra di strumenti per lavorare l’oro
LUCCA. Dalle sue mani escono straordinari esemplari di oreficeria artigianale, proseguendo una tradizione familiare iniziata oltre cinquanta anni fa.
Adesso Stefano Pedonesi, trentottenne orafo lucchese, riprende possesso della piccola bottega nel cuore di Lucca, per decenni sede del laboratorio di oreficeria gestito dal padre Bruno e successivamente abbandonata dopo la decisione di trasferirsi.
Un ritorno alle origini, ma anche un sogno che si realizza per l’artigiano lucchese che recentemente ha deciso di lasciare il locale di piazza del Palazzo Dipinto per ristrutturare il locale al civico 8 di via delle Grazie, a pochi passi da via S. Giorgio, vuoto da anni ma che da oggi torna a nuova vita, pur mantenendo le antiche caratteristiche strutturali.
Un ambiente piccolo e confortevole con la zona per l’esposizione e la vendita al pubblico all’ingresso, mentre sul retro c’è il laboratorio dove Pedonesi può dare libero sfogo alla propria creatività, dedicandosi anche a incisioni, riparazioni e modifiche su ogni tipo di gioielli antichi e moderni.
Doti artistiche che gli hanno consentito di farsi conoscere ben oltre i confini della sua città, grazie ad alcune particolari linee inedite di preziosi, apprezzate in diversi paesi del mondo, dove ha presentato le proprie collezioni.
Alcune sue creazioni sono state esposte da marzo a settembre 2013 alla galleria Forbes di New York e da giugno 2015 a gennaio 2016 Pedonesi sarà ospite, unico orafo italiano, al museo di storia naturale di Pittsburg con altri oggetti originali.
Un successo personale dovuto alla grande capacità creativa, ma anche alla fantasia e all’intuito del giovane artista che, in esclusiva nazionale, ha ideato una linea di piercing in oro bianco e giallo, da realizzarsi anche con motivi personalizzati e pietre incastonate.
Una ricetta intelligente per approcciarsi con i giovani che, fatta eccezione per occasioni particolari, non risultano tra i migliori clienti delle oreficerie.
Sempre ai giovani, ma anche a signore raffinate che vogliono distinguersi, Pedonesi ha dedicato le linee di gioielli della serie floreale, geometrica e spaziale, mentre per i giovanissimi ha costruito un particolare anello con tanti minuscoli teschi, tema molto in voga tra gli under 20. Novità assoluta i monili con il perimetro delle Mura di Lucca e la collezione con soggetti sportivi, in omaggio alla grande passione dell’artista per il podismo, disciplina che pratica regolarmente.
L’inaugurazione è per le 18 di oggi, quando il pubblico potrà ammirare anche attrezzature e oggetti d’epoca in uso nel secolo scorso nelle botteghe orafe, ancora perfettamente funzionanti che fanno da cornice alla bottega.
Dall’apparecchiatura galvanica per dorare, rodiare e argentare i gioielli al pantografo per fare le incisioni e i laminatoi da banco a manovella, fino alla boracera in ardesia, utilizzata nel processo di saldatura, passando per il crogiolo per la fusione dei metalli e un rudimentale incudine in ferro e legno.
E ancora, due lampade a gas con regolazione di potenza attraverso strani cannelli, lingottiere, antichi fusi in legno per misurare gli anelli con anelliera in ottone. E poi la stocca per limare i gioielli, generatori di gas acetilene a carburo di calcio e acqua, un tempo utilizzati per fusione e saldatura anche tanti altri oggetti, oggi in disuso, ma di notevole impatto visivo che susciteranno l’interesse dei visitatori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
