Il Tirreno

Lucca

Festa della Liberazione con Houston

Il reduce della divisione Buffalo che entrò in città 70 anni fa presente alla seduta del consiglio

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il Settantesimo anniversario della liberazione di Lucca, che ricorreva ieri, è stato celebrato in grande stile. Nella mattinata infatti, alla presenza della partigiana Lidia Menapace, è stata scoperta una targa sul muro del giardino di via del Loreto per ricordare la partecipazione delle donne alla resistenza. Nel tardo pomeriggio si è tenuto un consiglio comunale nel quale si è celebrato l'anniversario della liberazione della città.

Nell'aula consiliare di palazzo Santini era presente anche Ivan J. Houston, reduce della divisione Buffalo: uno di quei soldati che entrarono in città la mattina del 5 settembre 1944. Dopo i saluti del presidente del consiglio Matteo Garzella, e delle autorità locali, si sono succeduti gli interventi di Luciano Luciani dell'istituto storico della resistenza, della partigiana Paola Rossi e proprio di Houston.

«Ieri – ha detto - ho impiegato 13 ore per raggiungere Lucca da Los Angeles. Settanta anni fa ci ho messo due mesi. Sulla nave dormivamo in camere da 12, non avevamo nessun comfort».

Houston ha spiegato che era caporale del terzo battaglione della divisione Buffalo e che tutti i soldati della divisione furono colpiti dalla bellezza delle Mura quando entrarono in città. «Ho potuto fare una passeggiata sulle Mura – ha continuato - solo 69 anni dopo, ossia l'anno scorso per la prima volta. Durante la guerra uno dei miei compiti era tenere un diario giornaliero nel quale scrivevo tutto quello che accadeva. Grazie a questo diario, che avevo perso e che mi è stato dato da un soldato che oggi vive a San Francisco, 50 anni dopo ho potuto scrivere un libro di memorie che è stato tradotto anche in italiano».

Entro la fine dell'anno dovrebbe essere pronto il film-documentario tratto proprio dal libro. Houston ha anche detto che nel 2012 ha passato in lucchesia qualche giorno di vacanza con la famiglia ed in quella occasione ha potuto fare un giro in tutti quei posti nei quali aveva combattuto. L'ex soldato americano ha sottolineato come sia stato colpito nel rivedere quei posti sotto una luce molto diversa. Dopo l'intervento di Houston si sono succeduti quelli di alcuni consiglieri ed in chiusura sono state consegnate delle pergamene celebrative.

Federico Favali

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web