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Un piano educativo unico per le scuole di Capannori

Un piano educativo unico per le scuole di Capannori

Dall’integrazione dei diversamente abili alla prevenzione del bullismo Ecco i punti di eccellenza del sistema d’istruzione degli istituti comprensivi

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CAPANNORI. Un piano dell’offerta formativa unico a livello comunale al centro degli obiettivi dell’amministrazione comunale, insieme agli istituti comprensivi del territorio, al liceo scientifico Majorana e alle associazioni e alla comunità locale. Il proseguimento di un percorso del tutto originale iniziato alcuni anni fa con il Patto per la Scuola, che ha portato alla costruzione di un “modello Capannori” nel campo dell’istruzione.

Un sistema d’istruzione integrata che a maggio scorso ha visto la realizzazione di una guida al patto per la scuola che  adesso deve  tradursi in azione concreta. Nei vari capitoli di  questa sorta di carta di servizio vengono descritte le buone prassi realizzate e gli scenari’ per il futuro, partendo dalle specificità e dalle eccellenze di ciascun istituto comprensivo: l’integrazione degli alunni diversamente abili per il ‘Piaggia di Capannori, l’inclusione degli alunni stranieri e la prevenzione del bullismo per il comprensivo Micheloni di Lammari,  l’integrazione organizzativa curriculare scuola senza zaino dell’istituto di San Leonardo in Treponzio e l’integrazione tra ambiente e territorio dell’istituto di Camigliano.

La base per arrivare ad un progetto educativo unitario  di base a  livello territoriale. Se ne è discusso ieri al  polo culturale  Artemisia di Tassignano tra la struttura tecnica comunale del settore scuola, il vice sindaco Lara Pizza, dirigenti scolastici e docenti insieme a Riccardo Romiti, pedagogista e formatore.

«E’ nostra intenzione che il nuovo modo di fare scuola a Capannori venga convogliato in una struttura unica, anche a livello organizzativo, affinché diventi un modello  facilmente riconoscibile anche dall’esterno – spiega il vice sindaco con delega alle politiche educative, Lara Pizza- una struttura, che pur preservando la specificità di ciascun istituto comprensivo, parli un linguaggio comune rendendo omogenee prassi che in alcuni casi oggi sono disparate. Ora è  arrivato il  momento di dare gambe al patto per la scuola disegnando una cornice programmatica, metodologica e organizzativa condivisa in cui trovino casa, accanto alla pedagogia educativa, la prassi organizzativa, omogenea ed efficace, il lavoro prezioso di comunità con le famiglie, le associazioni e il volontariato».

Per diffondere l’esperienza del patto per la scuola è stato anche creato un sito web dedicato (www.pattocapannori.wordpress.com).

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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