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Lucca

«Terme e Cafaggio, sprechi che oggi pesano»

«Terme e Cafaggio, sprechi che oggi pesano»

Bagni di Lucca, Progetto Rinascimento all’attacco sulla gestione delle amministrazioni Pdl

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BAGNI DI LUCCA. Gli sprechi e la cattiva amministrazione delle giunte Pdl, aggravati dal sostanziale silenzio delle opposizioni, gravano come un macigno sull’azione della giunta Betti. Lo ricorda il gruppo di maggioranza, Progetto Rinascimento, che entra nel merito dopo le accuse e gli attacchi ricevuti da esponenti di Forza Italia ex Pdl. Scrive Progetto Rinascimento:

«Il Comune di Bagni di Lucca ha ricevuto in eredità circa 10milioni di euro di debiti tra mutui e lavori eseguiti, ma non pagati. A questa somma va aggiunta la parte di finanziamenti pubblici ottenuti, che possono essere stimati in una cifra equivalente. Parliamo quindi di almeno di 20 milioni spesi per progetti ed opere di cui non vi è percezione. Disarma che le amministrazioni Pdl non abbiano legato a tale cifra alcun progetto di sviluppo comunale a lungo respiro.

«Per le terme è stata iniziata un'opera di recupero di strutture termali inutilizzate. Ma l'aver lasciato i lavori non completati, soprattutto non aver lavorato contestualmente alla ricerca dell'utilizzatore finale, ha reso totalmente inutile lo sforzo. In strutture come i Bagni alla Villa, sono state realizzate scelte che inficiano il valore dello stabile, nessun camerino riservato e solo 2 prese elettriche. Come pensare di rendere fruibile ad attività economiche uno stabile con questa caratteristica?

«Lo stabilimento S.Giovanni è restaurato esclusivamente da un punto di vista politico, ma assolutamente non funzionante. Ristrutturare per poi chiudere subito dopo equivale a non ristrutturare affatto, con la differenza di un enorme spreco di denaro pubblico. Inoltre fare questi passaggi senza avere in precedenza siglato un accordo con un gestore rende molto difficoltosa l'assegnazione. Prima degli interventi di ristrutturazione operati dalle amministrazioni Pdl era aperto solo lo stabilimento Jean Varraud e Casa Boccella: dopo tutte le inaugurazioni ed i milioni spesi sono aperti solo lo stabilimento Jean Varraud e Casa Boccella.

«La fontana di Cafaggio è poi specchio di spreco, trascuratezza e non conoscenza territoriale. Dove erano le opposizioni in questi anni di grandi opere inutili? Non ricordiamo un interessamento altrettanto pressante come lo è adesso, eppure tanti volti sono sempre gli stessi».

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