Il Tirreno

Lucca

Task force per i platani di piazza Grande

Task force per i platani di piazza Grande

Trenta sono in condizioni critiche: un laboratorio scientifico analizzerà la situazione di ognuno per decidere cosa fare

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La speranza è quella di salvare almeno alcuni dei “grandi malati”, dei platani di piazza Napoleone attaccati dal cancro colorato. Per questo l’Opera delle Mura, insieme al Comune e alla Soprintendenza, ha deciso di istituire un laboratorio scientifico che, nell’arco dei prossimi cinque anni, avrà il compito di analizzare la condizione di salute di ogni singolo platano, grazie all’impiego delle tecnologie del servizio fitosanitario regionale.

I numeri sono da brivido. In piazza Grande ci sono 38 platani che, probabilmente, hanno più di 150 anni. Di questi, 10 sono considerati pericolosi, altre 20 bisognosi di interventi urgenti. Queste sono le risultanze di uno studio commissionato dall’Opera al dottore forestale Claudio Lorenzoni che riprende le precedenti indagini del 2005 e, ancor prima, della fine anni Novanta, quando l’emergenza del cancro colorato esplose in tutta la sua gravità.

«L’importanza monumentale di questa piazza - spiega l’agronomo Francesco Lunardini - merita di spendere qualcosa (per la nomina di un coordinatore si dovrebbe andare sui 3mila euro l’anno, ndr). Anche perché, mentre studieremo per capire cosa fare con gli alberi malati del cancro, conterremo tutte le altre malattie».

Prima di tagliare, dunque, si dovranno valutare tutte le possibili opzioni. Un punto centrale, in questa vicenda, è ricoperto dalla Soprintendenza, rappresentata nel sopralluogo di ieri mattina da Francesco Cecati: «Il nostro compito è di non ostacolare le attività della vita di una città, ma anche di trovare un equilibrio con gli elementi monumentali. Per questo è impensabile di togliere tutti gli alberi». Niente scelte radicali, dunque, per non ferire l’impareggiabile aspetto di piazza Napoleone. Ma attenzione, molta attenzione, ai possibili pericoli per l’incolumità pubblica: «Si tratta di un aspetto fondamentale - spiega l’assessore all’Opera delle Mura Francesca Pierotti - e proprio per considerare tutti gli aspetti abbiamo deciso di dare vita a questo progetto di tutela delle alberature monumentali».

I lavori sulle piante di piazza Napoleone dovrebbero cominciare a breve, già dal prossimo autunno. La speranza, ovviamente, è di limitare a pochi esemplari la necessità di una rimozione e di una complicata bonifica del terreno, indispensabile prima di poter inserire una nuova pianta. Ed è Lunardini a lanciare una proposta: «Sarebbe bello se si trovasse qualcuno disposto a prendersi cura della salute di un albero».

Luca Cinotti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa