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Sel chiede di fare chiarezza sulla carbonizzazione

CAPANNORI. «Un impianto di compostaggio è una cosa, l’impianto di carbonizzazione idrotermale proposto dai privati per Salanetti è un’altra». Il Circolo Sel della Piana esprime scetticismo e chiede...

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CAPANNORI. «Un impianto di compostaggio è una cosa, l’impianto di carbonizzazione idrotermale proposto dai privati per Salanetti è un’altra».

Il Circolo Sel della Piana esprime scetticismo e chiede all'amministrazione comunale di fare chiarezza. «Sono due impianti completamente diversi, qualcuno, in questi giorni, per ignoranza o per interesse, ha affermato che questo impianto sarebbe l’ultima generazione tecnologicamente avanzata del compostaggio. Sciocchezze, non è nemmeno un lontano parente. Il compostaggio con digestione anaerobica, proposto per l’impianto previsto dal Piano interprovinciale dei rifiuti a Capannori, è il processo più antico e naturale che si conosca.

«L’altro è un processo tecnologico che produce una modificazione e una nuova combinazione molecolare trasformando una biomassa in carbone. Non siamo fondamentalisti e quindi non criminalizziamo nessuna nuova tecnologia, la vogliamo conoscere per capire ed individuare eventuali potenzialità e possibili impieghi. E se può diventare una soluzione ecologicamente e anche economicamente vantaggiosa.

«L’impianto ideale per trattare una massa organica raccolta in modo differenziato dai rifiuti urbani è sicuramente il compostaggio. Un impianto che consideriamo utile, necessario ed urgente e chiediamo sia realizzato in un luogo che possa permettere l’integrazione e le sinergie con il sistema di gestione e digestione dei fanghi da depurazione. Chiediamo al Comune di Capannori e alla Provincia di non tergiversare e procedere spediti ad individuare il sito dove realizzare l’impianto».

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