La manifestazione
Barga: Tasi al massimo, ma ci sono sgravi
Nel complesso la scelte impositive dell’amministrazione comunale non porteranno spese aggiuntive per i contribuenti
BARGA. Imu invariata, Tasi al massimo ma con una vasta serie di sgravi ed esenzioni per i redditi più bassi, tassa sui rifiuti ricalibrata a favore dei nuclei meno numerosi. E' stata una "finanziaria" sostanzialmente indolore (o per lo meno senza ulteriori vessazioni) per i contribuenti barghigiani, mirata a principi di equità sociale. Il tutto, nonostante in un comune di poco più di 10mila abitanti, nel recentissimo passato si sia scagliata la scure dei tagli ai trasferimenti governativi per un importo stimato in 1,4 milioni di euro e alcuni servizi come ad esempio rifiuti e quelli indivisibili, siano passati a totale carico dei Comuni, e quindi dei cittadini. In questo quadro fosco, ben evidenziato dal sindaco Marco Bonini e l'assessore alle finanze Caterina Campani, nel consiglio comunale dedicato alla formulazione degli impianti tariffari e la determinazione del gettito in entrata l'opposizione di "Con Sereni per un nuovo inizio" ha attuato una "astensione costruttiva".
Ma andiamo alle aliquote dei tributi locali. L'Imu, come illustrato dal vicesindaco Campani, resterà invariata rispetto all'anno passato: esenzione per la prima abitazione e per i terreni agricoli e la conferma dell’aliquota massima al 10,6 per mille per gli altri tipi di fabbricati, ma con alcune migliorie circa le possibilità di esenzione come nel caso di immobili inutilizzabili per conseguenze di calamità. Mantenuta anche l’esenzione per gli immobili di proprietà di anziani residenti in strutture assistite. Dal prossimo anno, le case dei barghigiani all'estero non saranno gravate dal tributo, in quanto saranno equiparate alle abitazioni principali. L'addizionale comunale Irpef è stata mantenuta alla soglia massima dello 0,8% proprio per compensare il minore introito dei trasferimenti da Roma. La Tasi invece, a differenza delle soluzioni adottate in molti comuni, non avrà un'aliquota unica per tutti indistintamente dal grado di contribuzione o tipologia di immobili, senza esenzioni alcune. I servizi indivisibili comprendono la gestione dei cimiteri, protezione civile, viabilità comunale e pubblica illuminazione. Il consiglio, seguendo i pareri degli uffici preposti, ha approvato l'adozione dell’aliquota massima del 2,5 per mille per rendite catastali fino a 1000 euro e del 3,3, per mille per le rendite superiori. A parziale contropartita, sono state introdotte diverse detrazioni a favore delle classi più deboli. In sostanza, quindi, sommando Imu e Tasi, si arriverebbe all'aliquota unica del 10,6 per mille prevista dai parametri governativi come soglia massima di applicazione del tributo. Infine la Tari, entrata che garantirà la copertura finanziaria del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. le utenze domestiche la tassa verrà determinata applicando alla superficie dell'alloggio tariffe parametrate anche per numero degli utenti. I nuclei familiari fino a due persone avranno quindi una riduzione, quelli di tre pagheranno sostanzialmente lo stesso importo del 2013, con più o quattro unità e cioè per coloro che producono maggiori quantitativi di rifiuti, sono previsti aumenti attorno al 10%. Il fabbisogno finanziario presentato dall'Ati Sistema Ambiente - Valfreddana Recuperi, è stimato in 2,25 milioni di euro tra costi amministrativi, la fetta più grossa della raccolta e smaltimento, senza contare la parte degli investimenti a medio lungo termine.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google