Attenzione
Stangata sull’acqua La bolletta aumenta del 20%
Gaia farà pagare le “partite pregresse”: 30 centesimi al mc E nei prossimi anni altri salassi per pagare i depuratori
CASTELNUOVOI. Nuova stangata in arrivo per le famiglie: Gaia aumenta le tariffe di 30 centesimi al metro cubo. Ed è solo l’inizio del salasso: nei prossimi anni le bollette dell’acqua dovranno finanziare anche i costi di investimento degli interventi salva-balneabilità, il cui protocollo è stato firmato la scorsa settimana in Regione. Ma andiamo con ordine.
Ieri mattina, mentre sulle spiagge di mezza Versilia campeggiano cartelli di divieto di balneazione, la società che gestisce il servizio idrico sulla costa apuo-versiliese e nei Comuni della Valle del Serchio, ha convocato una conferenza stampa per annunciare nuovi aumenti delle tariffe.
Nelle bollette che arriveranno nelle case dei cittadini a partire dal prossimo 8 settembre (i primi saranno quelli di Massa), ci sarà una nuova voce di costo: si tratta del cosiddetto “recupero delle partite pregresse”, ovvero un conguaglio tariffario riconosciuto dall'Autorità idrica toscana che costerà 30 centesimi al metro cubo per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. In soldoni, l’aumento è di circa il 20% a metro cubo. Non poco cosa.
Facciamo qualche esempio, per far comprendere meglio a che cosa si andrà incontro nei prossimi mesi.
Una famiglia composta da tre persone (consumi annui stimati in 120 metri cubi) spenderà circa 37 euro in più all'anno, mentre un attività commerciale o un negozio (200 metri cubi l'anno di consumo) spenderanno circa 60 euro in più.
Infine, per completare la casistica prendiamo i possessori di seconde case (etichettati sotto la categoria “domestico non residente”, consumo di 40 metri cubi annui) che spenderanno circa 12 euro in più all’anno.
Sui rincari c’è l’ok dell'Autorità idrica toscana che ha riconosciuto a Gaia l'adeguamento tariffario dopo aver analizzato gli investimenti realizzati, i costi di gestione, i mutui pendenti e i ricavi. Sulla base di questi fattori, analizzati in una e vera “istruttoria” viene quantificato l'ammontare dell'adeguamento, che serve a “pareggiare” i conti rispetto ai costi di gestione.
Conti che non stavano più in equilibrio, spiegano da Gaia, a causa di una riduzione dei consumi. Singolare, tuttavia, che un comportamento virtuoso (minore uso di acqua), venga “punito” da un aumento in bolletta.
«Queste partite pregresse – spiega, il direttore di Gaia Paolo Peruzzi – sono legate al mancato adeguamento tariffario tra il 2006 e il 2009. I cittadini avrebbero dovuto pagare già allora tariffe maggiori». Una vicenda annosa, quella del mancato adeguamento delle tariffe del gestore idrico, che già aveva provocato più di un malumore per il “recupero” che era stato fatto dopo il 2009.
«Abbiamo deciso di convocare un conferenza stampa per spiegare con chiarezza ai cittadini cosa sono le “partite pregresse” – afferma il presidente di Gaia Nicola Lattanzi –. Un termine che alla prima lettura in bolletta potrebbe apparire di difficile comprensione. È un atto di rispetto necessario e dovuto per i nostri utenti. A nessuno piace pagare senza sapere cosa in concreto paga. La nostra intenzione è agire nella massima trasparenza».
Ma non finisce qui. Nei prossimi anni le tariffe sono destinate ad aumentare ulteriormente: l’accordo di programma siglato in regione la scorsa settimana prevede interventi per 40 milioni di euro al fine di salvaguardare la balneabilità sulla costa, messa a dura prova dall’inquinamento e dal deficitario funzionamento dei depuratori che dovrebbero, invece, impedire scarichi pericolosi nel mare.
Gaia dovrà tirare fuori la fetta più grossa (27 milioni). Soldi che in prima battuta arriveranno dalle banche, ma il cui costo poi sarà scaricato sulle bollette a carico dei cittadini.
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