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Lucca

Il cane migliore amico dei disabili

Il cane migliore amico dei disabili

Partirà ad ottobre il progetto triennale di Pet therapy al centro di S. Pietro a Vico

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LUCCA. Partirà il 1° ottobre il progetto triennale di pet therapy al centro diurno per disabili “A casa nostra” a S. Pietro a Vico. “Qua la zampa” è la prima esperienza in assoluto del genere in Lucchesia che vedrà coinvolti i circa 300 ragazzi ospiti della struttura, nata un anno fa e gestita dall’Anffas. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la scuola d’istruzione cinofila Dobredog di Pisa, nasce dall’idea di una coppia di giovani volontari Anffas lucchesi i quali, ispirati da un documentario in cui bambini down interagivano con i cani, ha pensato bene di sperimentarlo anche nella nostra città.

La proposta di Riccardo Nardi e Denise Barsanti è stata immediatamente accolta dai responsabili del centro e in breve si è passati dalle parole ai fatti. Inutile descrivere la reazione dei ragazzi che già ieri, alla presentazione del progetto, hanno fatto a gara per accarezzare e giocare con un border collie.

«Un cane addestrato e abilitato alla compagnia dei disabili, costituisce un eccellente stimolo per chi ha problemi di disabilità intellettiva, fisica e sensoriale», afferma Francesco Fabbri del centro Dobredog.

Il progetto è finalizzato al miglioramento della qualità della vita e degli aspetti di relazione dei disabili per ridurre lo stato di isolamento e quelle problematiche comportamentali come l’aggressività, l’iperattività e l’oppositività, spesso difficilmente controllabili. Saranno diversi gli esemplari che si alterneranno nel centro Anffas durante il corso, stabilito in un incontro settimanale di un’ora per gruppi di 10 ragazzi, per sei mesi consecutivi, per un totale di 18, spalmati in tre anni, sotto la guida di personale esperto affiancato dai volontari e con la supervisione della psicologa Federica Antichi.

«Questo è solo il primo step di una serie di iniziative che partiranno in autunno e comprendono laboratori artigiani e teatrali e quant’altro possa essere utile per la salute dei ragazzi», precisano Vania Nottoli e Manuel Graziani, presidente e direttore Anffas, i quali auspicano l’ampliamento dell’orario di apertura del centro che adesso chiude alle 15.30 per consentire nuovi spazi creativi, indispensabili per la salute di tanti ragazzi.

Rossella Lucchesi

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