Il Tirreno

Lucca

Task force in centro e a porta S. Maria

Task force in centro e a porta S. Maria

Carabinieri e polizia presidiano la città e i posteggi vicino le Mura per dissuadere gli immigrati dal chiedere soldi

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LUCCA. Alle 9 del mattino la stazione mobile (una Fiat Ducato dotata di scrivania, sedia, radio, pc portatile, stampante, fotocopiatore e gruppo elettrogeno) viene piazzata all’ingresso di porta S. Maria. Una sorta di ufficio mobile (utilizzato anche come supporto per i controlli stradali) che resterà in quell’area per oltre una settimana. Parte di buon mattino la task force di carabinieri (una quindicina sguinzagliati in centro, nei parcheggi di supermarket e al cimitero urbano) e polizia (un paio di volanti in azione) per combattere il fenomeno dilagante dell’abusivismo dei venditori ambulanti extracomunitari che si trasformano in parcheggiatori molesti con richieste sempre più pressanti di denaro ai passanti specie alle categorie più deboli: donne e pensionati.

Applausi dai residenti. Una berlina si ferma accanto a un appuntato dei carabinieri posto a presidiare la stazione mobile mentre il radiomobile controlla gli ambulanti abusivi. L’automobilista abbassa il finestrino della vettura e si rivolge al militare con parole sincere di stima e apprezzamento: «Grazie per quello che state facendo. - dice l’automobilista sui cinquant’anni -. Sono un residente, abito in un appartamento vicino al parcheggio di piazza S. Maria. Non sono razzista, ma rischio di diventarlo. Non ce la facciamo più. Non appena scendiamo dalla macchina, magari con i sacchetti della spesa, ci circondano e ci assillano con richieste di soldi. E fintanto che non apriamo il portafogli e molliamo qualche euro quelli insistono e ci portano all’esasperazione. Qualcuno è anche aggressivo e impaurisce i più anziani».

Poi saluta ed esce con l’auto da porta S. Maria. Un segno evidente del disagio e dell’esasperazione dei residenti .

Multe da 500 euro. I militari del radiomobile, diretti dal maresciallo Riccardo Tramagliano, bloccano l’area creando un fuggi fuggi tra gli abusivi che dettano legge. Uno riesce a fuggire, altri due vengono fermati, identificati e portati in caserma.

A sovrintendere le operazioni c’è il comandante del nucleo operativo, il capitano Lorenzo Angioni.

Al termine della mattinata sono tre gli ambulanti extracomunitari - origini senegalesi e nigeriane - accompagnati al cortile degli Svizzeri. Nei loro confronti scatta una sanzione amministrativa di 500 euro. Una contravvenzione per aver violato l’ordinanza comunale che impedisce la vendita ambulante senza autorizzazione del comune di Lucca dentro al centro storico. Perché gli ambulanti immigrati che vendono fazzoletti, accendini, penne, magliette, asciugamani e altro tipo di oggettistica non sono nè clandestini e nemmeno abusivi. Tutti e tre gli extracomunitari - con tanto di borsone al seguito - sono provvisti di licenza per la vendita ambulante ottenuta nel comune di Pisa in periodi differenti (c’è chi possiede un certificato con tanto di timbro datato 2012 e chi addirittura 2004).

Quindi la violazione amministrativa scatta soltanto per l’esistenza dell’ordinanza comunale. Adesso rischiano la sospensione della licenza per 15 giorni da parte del comune di Pisa che l’aveva concessa. Una licenza facile da ottenere visto che basta pagare 106 euro per avere quell’autorizzazione al commercio ambulante.

Gli altri controlli. Radiomobile e auto civetta percorrono il centro storico (via Fillungo, piazza S. Michele, via Roma) a caccia di accattoni molesti, oltre che di ambulanti senza licenza. E altri militari vengono impiegati nei controlli ai parcheggi dei supermercati Lidl e Coop a S. Anna, al cimitero urbano e alla Snai in via Cantore. In città vengono individuate e portate in caserma anche quattro donne, almeno tre di loro nomadi. Stavano chiedendo con insistenza l’elemosina e sono state multate con una sanzione di 50 euro per accattonaggio molesto.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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