Sicurezza
Sosta al S. Luca, tessere a basso costo
Lo chiede l’Asl al concessionario per venire incontro alle richieste dei lavoratori dei servizi, costretti a veri salassi
LUCCA. Resta irrisolto il nodo della sosta a pagamento (un piccolo salasso quotidiano) per i dipendenti delle ditte che effettuano servizi vari all’ospedale San Luca a San Filippo.
L’Asl non può fare niente per loro, le lamentele, espresse da Umberto Marchi della Filcams Cgil, devono essere indirizzate al concessionario.
Lo afferma il direttore generale dell’azienda sanitaria Joseph Polimeni che, pur sottolineando che l'Azienda non può farsi carico direttamente di questa situazione, che non le compete, garantisce la sua collaborazione per affrontare la questione insieme alle organizzazioni sindacali, come è stato fatto - con risultati sicuramente positivi grazie all' impegno di tutte le componenti - per la salvaguardia dei livelli occupazionali nel nuovo ospedale San Luca.
«Intanto ricordo che il caso sollevato da Umberto Marchi di Filcams Cgil - evidenzia il direttore generale Polimeni - relativo al costo del parcheggio per alcune tipologie di lavoratori non è di stretta responsabilità della nostra azienda. Noi, infatti, garantiamo la sosta gratuita ai nostri dipendenti secondo la disponibilità prevista, mettendo a disposizione anche abbonamenti a tariffe calmierate (30 euro al mese), già attivi ed utilizzati da qualcuno, negli stalli destinati ai visitatori. La nostra azienda si è fatta carico anche di assicurare prima il rimborso e poi (dall'inizio di settembre) la gratuità diretta per i donatori di sangue e per alcune categorie particolari di soggetti».
Rimane però aperta la questione dei dipendenti a vario titolo del concessionario, al quale l'Asl paga già le tariffe previste per i servizi non sanitari offerti.
«L'obiettivo della richiesta dei sindacati - aggiunge Polimeni - deve essere quindi il concessionario, che potrebbe, questo è il nostro auspicio, mettere a disposizione dei dipendenti delle ditte che lavorano nell’ambito delle attività non sanitarie almeno tessere a tariffe calmierate».
La questione della sosta al San Luca era già stata affrontata in un incontro fra asl e sindacati il 12 agosto.
I sindacati chiesero più posti a disposizione dei dipendenti e l’azienda si era presa l’impegno di studiare alcune soluzioni per rispondere a questa richiesta (anche se in questi ultimi mesi non si sono registrate situazioni di particolare criticità).
Era stato posto anche il problema della sicurezza dei dipendenti, soprattutto in orario notturno
L’azienda aveva evidenziato che il San Luca è dotato di videosorveglianza, che con l’utilizzo della tessera operatore il percorso all’interno del nuovo ospedale è esclusivo e che è stata predisposta l’installazione di marcatempo vicino agli spogliatoi, in maniera da favorire il personale.(f.t.)
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