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Lucca

LIBERALTOPASCIO CONTRO LA GIUNTA

Politica ambientale inesistente non c’è neppure l’assessore

Politica ambientale inesistente non c’è neppure l’assessore

ALTOPASCIO. La politica ambientale del Comune di Altopascio? Non esiste e forse non è mai esistita». Va giù duro il consigliere comunale di LibertAltopascio Matteo Tori. «L’amara constatazione nasce...

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ALTOPASCIO. La politica ambientale del Comune di Altopascio? Non esiste e forse non è mai esistita».

Va giù duro il consigliere comunale di LibertAltopascio Matteo Tori. «L’amara constatazione nasce dal fatto che il sindaco, a distanza di tempo, non ha ancora assegnato la delega all’ambiente dopo le dimissioni dell’assessore Balduini e perché tutti gli strumenti urbanistici votati dalla sua maggioranza vanno nella direzione della trasformazione del patrimonio naturale senza alcuna attenzione alla sua conservazione. L’ex-assessore certamente non ha brillato in tutti questi anni non tanto per colpa sua, quanto perché il sindaco Marchetti non lascia spazio d’iniziativa ad alcuno. Ricordo che sotto il segno di questa maggioranza è nata la discarica di rifiuti speciali del Marginone, chiusa dalla Procura di Lucca. Speriamo definitivamente anche se esistono tentativi per riattivarla. Non è stato partorito alcun progetto per il recupero ambientale dell’ex-area del Cerro dove sono ancora presenti le ceneri del vecchio inceneritore e dove pende un’ordinanza di ripristino ambientale della Provincia di Lucca impugnata dal Comune di fronte al Tar della Toscana. Il Sibolla, come ho avuto modo di scrivere nei giorni scorsi, è stato completamente dimenticato e abbandonato. Non esiste alcun progetto per il recupero dell’area contigua del Sibolla dove insistono ancora oggi la ex-fonderia, la ex-mancioli e la ex-cover tre stabilimenti dismessi e abbandonati da molti anni e ormai sede solo di rave-party. L’area in questione è molto importante perché funzionale alla sopravvivenza della riserva naturale del lago di Sibolla. Niente è stato fatto nemmeno per eliminare l’amianto dalle strutture pubbliche e l'elenco di zone degradate sarebbe ancora lungo. Ci auguriamo che con il prossimo bilancio di previsione per l’anno in corso, a proposito ancora non sappiamo niente della sua approvazione, ci sia un’inversione di tendenza ed una maggiore attenzione all’ambiente. Intanto abbiamo contattato la Provincia per un appuntamento con l’assessore all’ambiente».

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