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La banda del rame si dilegua nei campi

La banda del rame si dilegua nei campi

Scoperti dopo aver smontato 60 metri di discendenti nel cantiere della scuola di S.Maria a Colle

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LUCCA. Forse sono gli stessi che nella notte del 4 agosto scorso colpirono il plesso della media Custer de’ Nobili a S. Maria a Colle riuscendo ad impossessarsi 200 metri di profilati di rame dal tetto. O forse si tratta di un’altra banda specializzata nel furto di oro rosso. Di fatto, però, stavolta l’organizzazione ha commesso un errore. Non hanno fatto i conti con la segnalazione di alcuni abitanti della zona che, nella notte tra domenica e lunedì, hanno sentito dei rumori provenire dalla scuola. Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia. I malviventi, che erano riusciti a impossessarsi di 60 metri di canalei di rame, si sono nascosti nel cantiere con la refurtiva. Hanno atteso che gli agenti si allontanassero per nascondere la refurtiva e ripartire a bordo della loro macchine senza dare nell’occhio. Sarebbero tornati lunedì poco prima di mezzanotte a riprendersi il bottino. Ma nella mattinata di lunedì gli operai del cantiere si sono accorti delle canale smontate e hanno ritrovato i pezzi poco distante avvertendo i carabinieri. I militari così si sono decisi ad intervenire. Si sono nascosti nelle vicinanze delle scuola e hanno atteso l’arrivo dei malviventi. Si tratta - stando ai primi accertamenti - di due extracomunitari probabili origini romene. Sono arrivati a bordo di due vetture con targa bulgara: un’Opel Astra grigia e un’Audi di color verde. Appena scesi dalle due vetture i malviventi si sono diretti nel punto dove avevano lasciato il rame rubato. Ma in quell’istante si sono accorti che verso di loro stavano arrivando dei carabinieri. Sono saliti in macchina allontanandosi a forte velocità e speronando anche la macchina dei carabinieri. I militari al volante sono rimasti illesi e hanno iniziato un breve inseguimento che è terminato pochi chilometri dopo. I due romeni hanno abbandonato le macchine - vere e proprie case viaggianti (all’interno c’era di tutto: vestiti, generi alimentari, bevande alcoliche) - e si sono dileguati attraverso i campi. Le due station wagon sono state sequestrate e sono in corso analisi tecnico-scientifiche e comparazioni tecniche per poter arrivare all’individuazione dei malfattori. Della vicenda è stato informato il sostituto procuratore Piero Capizzoto che segue direttamente l’evolversi della situazione.

Luca Tronchetti

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