Finanza
Nei container i bambini della materna
Bagni di Lucca, genitori preoccupati. L’assessore: «Li adegueremo alle esigenze». Stamani un sopralluogo
BAGNI DI LUCCA. Continua a tener banco a Bagni di Lucca l’argomento scuola, che si arricchisce oggi di un nuovo tassello. A movimentare la vita della cittadina termale in questo periodo non è infatti solo il progetto del polo scolastico in Campiglia, che ora pare abbandonato, ma anche l'arrivo a Fornoli dei container che serviranno ad ospitare i bambini della scuola materna durante i lavori di ristrutturazione del plesso.
Una scelta sollecitata dalle conseguenze del terremoto dello scorso anno, che aveva fortemente danneggiato l’edificio, tanto da spingere il Comune ad approvare una serie d’interventi di sistemazione e consolidamento, nonché all’adeguamento antisismico anche per le elementari, situate in uno stabile adiacente. Da accordi presi all’epoca con i rappresentanti di classe e le insegnanti, i bambini, durante le necessarie opere di rifacimento, sarebbero stati trasferiti in moduli abitativi prefabbricati; moduli che i genitori avevano probabilmente immaginato differenti rispetto a quelli inviati dalla Regione.
“Tre scatoloni vuoti” qualcuno li ha definiti; e così è scattata la protesta dei genitori che ad una prima verifica rilevano problemi per la grandezza dei moduli,giudicata da alcuni esigua; la mancanza di servizi igienici e di riscaldamento; la qualità degli infissi, nonché le tempistiche di esecuzione degli interventi sulla scuola che, secondo il programma, sarebbero dovuti iniziare a giugno.
A rispondere alle perplessità sollevate e a tranquillizzare i genitori interviene l’assessore ai lavori pubblici Stefano Tintori: «Quelli che sono arrivati a Fornoli sono tre moduli abitativi coibentati: due saranno utilizzati – afferma l’amministratore – come punto d’appoggio per la protezione civile mentre il terzo (se ci sarà l’ok della dirigente, delle maestre e dei rappresentanti del Consiglio d’Istituto), servirà ad ospitare i bambini della materna. Naturalmente provvederemo ad eseguire tutte le opere necessarie affinché il modulo sia funzionale: lo collegheremo con un corridoio alla scuola materna, ci occuperemo dell’impianto elettrico e del riscaldamento, sistemeremo gli infissi che necessitano d’intervento, ritinteggeremo le pareti. Questi moduli di 36 metri quadri ciascuno sono già stati utilizzati come aule scolastiche a Stia, in provincia d’Arezzo, e per questo eravamo convinti potessero andare bene. Ma se i rappresentanti dei genitori e le maestre porranno obiezioni organizzeremo le lezioni come lo scorso anno». Per quanto riguarda l’avvio dei lavori al plesso Tintori precisa: «Avevamo deciso di iniziare questa estate, ma una normativa entrata in vigore il 27 giugno scorso ha bloccato gli appalti di tutti i Comuni per oltre un mese». E così l’apertura del cantiere è slittata. «Terminate le opere di ristrutturazione i bambini di Fornoli – conclude l’assessore – saranno i primi ad avere una scuola antisismica in tutto il Comune; in attesa di ciò cercheremo di ridurre i disagi». Questa mattina alle ore 9.30 verrà effettuato il sopralluogo al modulo posizionato nei pressi della materna alla presenza della preside, delle insegnanti, del Consiglio d’Istituto. Poi alle 12, nel Palazzo Comunale, verranno tirate le somme ed i genitori incontreranno il sindaco Massimo Betti e l’assesore Tintori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
