Attenzione
Gettano in acqua centinaia di arnie rubate
LUCCA. Il colpo più consistente, con milioni di api avvelenate, lo hanno messo a segno, nel marzo scorso, a Titignano di Cascina ai danni di «La mieleria. Ma nella settimane successive altri...
LUCCA. Il colpo più consistente, con milioni di api avvelenate, lo hanno messo a segno, nel marzo scorso, a Titignano di Cascina ai danni di «La mieleria. Ma nella settimane successive altri apicultori, l’ultimo pochi giorni fa a Volterra, si sono rivolti ai carabinieri per denunciare furti di arnie. È successo a Palaia, Cascine di Buti, Santa Maria a Monte ma anche a Collodi e Villa Basilica, così come in altri centri della provincia di Lucca. I carabinieri di Navacchio avevano cominciato le indagini mettendo a fuoco analogie con altri furti avvenuti fuori provincia e lavorando in sinergia con i colleghi di Lucca. Dopo i primi sequestri di arnie e miele, resi possibili grazie anche alla segnalazione di persone che frequentano i Monti Pisani, cercatori di funghi o appassionati di caccia, anche il personale del Corpo Forestale dello Stato ha effettuato alcuni sequestri, come quello avvenuto domenica mattina nella zona del Padule di Bientina e ieri sui Monti Pisani, al confine con Lucca. Due al momento le persone indagate dai carabinieri e del Corpo Forestale: entrambe abitano in provincia di Pisa. Sette i sequestri effettuati negli ultimi due mesi di arnie rubate. L’altra mattina un centinaio di arnie sono state recuperate dalla Forestale nel Padule di Bientina. Gli autori dei furti avendo intuito che stavano per essere scoperti potrebbero avere cercato di distruggere “le tracce” dei raid e per questo hanno ucciso le api gettandole nell’acqua, rischiando così anche una denuncia per maltrattamento di animali.
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