Italia
Falso operaio porta via l’oro a una vedova
Finge di dover controllare le tubazioni dell’acqua e fa mettere tutti i preziosi nel frigorifero
PIEVE DI COMPITO. Non era un operaio del Comune, ma uno dei tanti truffatori in circolazione il giovane che si è presentato nella casa di una signora di 67 anni a Pieve di Compito per verificare la presenza di mercurio nell’acqua e che poi è fuggito con un bottino ingente: 12mila euro tra oro, gioiellil contanti.
Con questa scusa il giovane - sui 25-30, carnagione scura, statura media, italiano assai approssimativo, in pantaloncini, maglietta e marsupio - si è presentato alle 14 di domenica in casa della signora.
Le ha detto che doveva controllare la possibile presenza di mercurio nelle condutture. Ha poi invitato la signora, che è vedova, a raccogliere tutto l’oro che aveva in casa e a metterlo nel frigorifero per evitare che possibili “radiazioni” durante il controllo potessero sciupare il metallo prezioso. La signora he seguito il consiglio e, messo l’oro nel frigo dopo averlo infilato in una busta di plastica, ha seguito la richiesta del truffatore che l’ha convinta a uscire di casa durante i controlli «per evitare rischi alla saluta».
Poi, finiti i presunti controlli, è stata fatta rientrare.
«Sì, c’è una presenza di mercurio, dobbiamo tornare per la bonifica complessiva, intanto non usi l’acqua» le ha detto il truffatore che poi se ne è andato, ricevendo anche ringraziamenti.
Quando la signora ha aperto il frigo dell’oro non c’era ovviamente più traccia. Non le è rimasto che fare denuncia ai carabinieri di Pieve di Compito.
L’episodio è solo l’ultimo di una lunga serie. Le forze dell’ordine raccomandano di usare la massima prudenza, di pretendere che presunti operai o tecnici mostrino i documkenti (devono avere copn sé un cartellino con foto) e comunque in caso di subbio suggeriscono di avvertire il 112 o il 113.
Scalpore aveva destato l’aggressione ai danni di una signora residente a S. Margherita, che era anche finita in ospedale.Era successo il 30 aprile, di mattina, quando la pensionata era stata rapinata e fatta cadere dalla scale da uno dei malviventi che era entrato nella sua abitazione fingendosi dipendente comunale che doveva controllare le condutture dell'acquedotto.
Lida Profili, 75 anni, aveva riportato la lussazionedi una spalla e l'occhio sinistro tumefatto per l'ecchimosi riportata nel momento in cui uno dei malviventi gli ha strappato la federa contenente gli oggetti preziosi facendola cadere dalle scale. Una tecnica già usata in precedenza in Lucchesia (S. Michele di Moriano, Massa Macinaia e Pontetetto) dai malfattori che avevano compiuto furti ai danni di anziani che vivono da soli.
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