Il dolore
A fuoco il televisore, la gatta Zuppa salva le padrone
Le due donne dormivano. I miagolii insistenti della micia disturbata dall’odore acre nell’aria le ha svegliate
LUCCA. Eroina per un giorno la gatta Zuppa, un bell’esemplare col manto rosso tigrato. Con i suoi miagolii insistenti, la notte del 28 agosto ha salvato la vita alle sue padrone, la signora Francesca Petri e la figlia Annamaria Biagini. «Erano all’incirca le una di notte - racconta Roberto Biagini, rispettivamente figlio e fratello delle due donne -, mia madre e mia figlia stavano dormendo». Le finestre dell’appartamento nella traversa VI della via vecchia Pisana erano chiuse, le due donne riposavano tranquillamente. Una notte normale. È successo però che verso le una l’alimentatore del televisore in salotto, uno degli ultimi modelli della “vecchia” versione a tubo catodico, sia andato in corto circuito.
Hanno cominciato a sprigionarsi fumi che hanno reso l’aria dell’appartamento sempre più acre. Zuppa, che dormiva anche lei, si è svegliata perché disturbata dall’aria che diventava sempre più irrespirabile. E ha cercato di dare l’allarme, nell’unico modo che poteva, quindi miagolando, forte, sempre più forte. Finché le padrone non l’hanno sentita. E appena si sono svegliate, l’odore che si era diffuso nell’aria non ha dato adito a dubbi: bisognava aprire, spalancare le finestre, tutte e subito. Tanta paura, ma per fortuna anche sangue freddo. Le due donne si sono alzate e hanno aperto prontamente i serramenti.
«Non c’è stato bisogno di chiamare i vigili del fuoco perché le fiamme non si erano ancora sprigionate - spiega ancora Roberto Biagini -. Ma ci sono voluti due giorni di finestre aperte perché l’odore acre che si era diffuso nell’appartamento svanisse». Lui, che abita al piano superiore, avvertito dalla madre e dalla sorella, si è precipitato immediatamente a vedere cosa succedeva.
Ma il più lo aveva fatto proprio Zuppa, che ha smesso di miagolare quando ha visto le due padrone finalmente sveglie. E dire che tutti in famiglia, pur amandola visceralmente, la considerano una gatta un po’ scorbutica. «È con noi da circa sette anni - aggiunge il signor Biagini -. L’abbiamo raccolta che era molto piccola nella campagna lucchese, dove avevamo in passato una casa. È una gatta ben piazzata, chi la vede sulle prime la prende per un maschio». Zuppa è casalinga, ma non disdegna tutti i giorni di fare i suoi giretti pomeridiani. Nell’orto, intorno casa: le piace essere indipendente. Come premio per il suo eroico gesto, oltre a una valanga di coccole e baci, una doppia dose di crocchette.
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