Toscana
Paghiamo la promozione con la tassa di soggiorno
Francesco Colucci, ex direttore dell’Apt, striglia l’amministrazione comunale «Se non si avvia subito con una campagna di conoscenza c’è tutto da perdere»
LUCCA. Sbrigarsi, e subito. Organizzarsi. Agire. I soldi ci sono e le forze anche: quindi, è questione di scelte, di precise volontà, politiche in primo luogo.
Il quadro preoccupante sulla situazione del turismo disegnato a tinte più scure che chiare dai dati dell’osservatorio provinciale relativi al primo semestre del 2014 Francesco Colucci, assessore regionale al turismo negli anni Ottanta e direttore per circa un decennio dell’Apt lucchese, lo vede così: come una questione sulla quale bisogna intervenire con prontezza. Ovviamente se la si valuta come prioritaria, di importanza rilevante per l’economia della città e del territorio tutto.
Il rischio se invece si aspetta?
Quello più tangibile, più immediato, è che se non si interviene, la situazione peggiorerà ulteriormente. Perché il turismo va coltivato. Invece a Lucca c’è la sensazione in molti che il turismo venga da sé. Qui da noi è nato nel ’90, quando le istituzioni con l’Apt si impegnarono in una campagna per farsi conoscere sui mercati europei. Se quella presenza sistematica alle fiere non si riprende, non dico solo di persona ma anche attraverso il web, c’è tutto da perdere. Un esempio? All’Apt realizzavamo una newsletter che inviavamo alle agenzie estere, a tutti gli attori significativi del turismo. Perché la gente non si ricorda, bisogna che qualcuno le ricordi. Per il turismo del 2015, questa operazione va fatta subito, da qui a novembre finché il mercato è aperto. Poi rimane solo il last minute.
Ma i soldi per tutte queste operazioni dove si andrebbero a trovare?
Quando dirigevo l’Apt, avevo un budget di 300mila euro annuali per tutte le attività. Oggi, solo il Comune di Lucca ne incassa 250mila con la tassa di soggiorno. Basterebbe che questi soldi, anche solo una parte, venisse utilizzata per la promozione. Mi sembra una cosa importante ad esempio implementare l’accoglienza turistica aprendo nuovi uffici informazione. Tenere aperto un ufficio per cinque mesi non è un costo. Penso che oggi si potrebbe tranquillamente utilizzare personale della Provincia, oppure basterebbe che il Comune facesse un accordo con Lucca Promos. Basterebbe un minimo di esperienza, di conoscenza delle cose.
Esperienza, conoscenza. Questa enumerazione di “requisiti” per impegnarsi nella promozione turistica contiene qualche rimprovero agli attuali amministratori?
Negli anni Ottanta, quando ero assessore regionale al turismo, dovevo sempre litigare con il Partito Comunista perché il turismo non era considerato un’attività economica vera, che produce reddito. Prima di tutto si metteva sempre la fabbrica, il manufatturiero in genere. Pensavo che con questo nuovo Pd atteggiamenti del genere fossero superati. Invece ci sono sempre ostacoli concettuali. Quando il nuovo assessore al turismo di Lucca si è insediato, gli ho inviato un sms per dirgli che sono a disposizione per qualsiasi cosa, a livello di amicizia. Non ho ricevuto alcun riscontro.
L’amministrazione negli ultimi mesi ha puntato soprattutto sugli eventi per attrarre turisti. Cosa ne pensa?
Pensa che tanti piccoli eventi siano inutili. I soldi che ci sono per il turismo vanno usati per la promozione. Il personale da dedicarci ci può essere, come ho spiegato. E il turismo precipita se non si coltiva, lo ribadisco.
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