Sicurezza
Luglio e agosto, gli arrivi si mostrano in ripresa
LUCCA. Necessitano di una valutazione più approfondita i dati dell’osservatorio turistico provinciale sui primi sei mesi del 2014 per essere interpretati e compresi. Perché, come spiega Mauro...
LUCCA. Necessitano di una valutazione più approfondita i dati dell’osservatorio turistico provinciale sui primi sei mesi del 2014 per essere interpretati e compresi. Perché, come spiega Mauro Cusinato, direttore dell’hotel Ilaria in via del Fosso, «l’analisi è più complessa della realtà». E aggiunge che «il tratto caratterizzante del mercato lucchese è orientato su cinque mesi di bassa stagione e sette di medio-alta. Se consideriamo così, il primo semestre dell’anno vede i primi tre mesi come bassa stagione, aprile e maggio di media, giugno di alta. Nel secondo semestre, luglio settembre e ottobre sono di alta stagione, agosto di media, gli ultimi due di bassa. Ovvio che si tratti di un semestre più fecondo. Vero è che nel confronto fra il primo semestre di quest’anno e del 2013, nel 2014 il segno è negativo. Ma se tiro la riga al 31 agosto, i risultati di quest’anno sono diversi. I numeri vanno ponderati».
Ma sui numeri si devono fare anche delle scelte. E anche su turismo. Per questo Cusinato sottolinea che «questa città deve fare una scelta definitiva. Se il turismo rappresenta il 10% del suo Pil, se sceglie di promuoverlo, deve decidere anche come, a chi e chi lo deve fare. Qualcuno ne deve prendere le redini, potrebbe essere un assessore comunale».
La promozione, continua il direttore dell’Ilaria (struttura con quaranta camere, presente in autonomia ogni anno alle fiere di Rimini, Londra, Berlino, Madrid), «è il risultato di una scelta economica, amministrativa, sociale. Si deve scegliere di promuovere il proprio prodotto se si pensa di averlo e se si decide che è un prodotto. Purtroppo a livello locale ci sono vaste lacune nella promozione». (b.a.)
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