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Turisti in calo? Non è così «Piene le strutture abusive»

Turisti in calo? Non è così «Piene le strutture abusive»

Operatori, categorie e amministratori danno poco peso ai dati della Provincia L’assessore Lemucchi annuncia un summit contro le residenze fantasma

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LUCCA. Ma sono attendibili i numeri che indicano il calo di presenze turistiche nei primi sei mesi dell’anno? Il dubbio è espresso dagli operatori e dalle categorie: il dato è incontrovertibile per le strutture censite, sostanzialmente le stesse dello scorso, ma potrebbe essere ribaltato dal boom dell’abusivismo imperante, vera piaga per gl i albergatori in regola.

Un aspetto davvero sconcertante, da tanti al centro di filippiche alle quali non è mai seguita una serie politica di accertamento e repressione.

Ieri mattina, in commissione cultura, l’assessore Giovanni Lemucchi ha rilevato che «sui siti risultano molti più posti letto di quelli rilevati da Federalberghi» ed ha annunciato che a breve sarà convocato un tavolo istituzionale in Prefettura al fine di organizzare controlli incrociati. Nessuno deve avergli detto che già c’era un’intesa tra Camera di Commercio e Guardia di Finanza, che ha dato davvero magri risultati, con una minami percentuale di strutture che si sono messe in regola. Eppure basterebbe andare su Internet per individuare con facilità gli abusivi.

Resto il fatto che i dati diffusi dalla Provincia fanno discutere. Gli operatori dicono che la città (e la provincia in generale) dovrebbe essere in grado attirare un numero più consistente di visitatori, ma constatano che la promozione è insufficiente.

Rodolfo Pasquini, direttore della Confcommercio, ritiene intanto che «i dati diffusi non possono essere realistici. Sicuramente c'è un calo per le strutture alberghiere, ma perché è cambiata la modalità di soggiorno dei turisti, i quali preferiscono sempre di più le case vacanze. A me non pare che l’affluenza sia in calo, basta girare per la città, chiedere alle guide turistiche, le quali parlano invece di percentuali in aumento. La città non è vuota. I dati semmai fanno emergere un abusivismo dilagante: i posti censiti (e rilevabili) sono spesso la metà di quelli effettivi, è l'abusivismo che deve essere contrastato. Al contrario, è la Versilia che invece è in difficoltà».

Dal momento che i dati resi noti dall'osservatorio turistico sono relativi alle strutture alberghiere censite, sapere nel complesso quanti sono i visitatori effettivi che entrano in città è cosa ardua.

Sul problema della rilevazione complessiva, Gabriele Calabrese, guida turistica di grande esperienza, afferma che «al momento non esiste un vero e proprio sistema di rilevamento, non abbiamo degli strumenti in grado di constatare quante persone ci siano realmente che entrano in città».

Resta comunque di fondo il problema dell'organizzazione di una campagna di promozione permanente che la città dovrebbe attuare per fare in modo di incrementare ogni anno l'afflusso di visitatori.

Sull'argomento, Calabrese aggiunge che «sarebbe necessario impostare per i prossimi anni una vera e propria politica turistico-culturale. Al momento è stata fatta principalmente dai privati; occorrerebbe però spostarsi su un asse strategico di fidelizzazione e conquista del turista affinché possa essere incentivato a ritornare a Lucca. È ovvio che coloro che vengono per la prima volta non visiteranno tutti i luoghi storico-artistici, ma solo una parte. La fidelizzazione del visitatore è un tipo di pianificazione turistica che dovrebbe essere fatta da strutture pubbliche composte da professionisti in grado di organizzare, valorizzare e rendere visibile tutta l'offerta turistica della città».

Aurora Finocchiaro

(ha collaborato Federico Favali)

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