Il Tirreno

Lucca

I cantieri devono partire già nel 2015

di Fabrizio Tonelli
I cantieri devono partire già nel 2015

Il sindaco Tambellini: «Con il ponte sul Serchio e gli assi viari questo intervento rappresenta una svolta epocale per la città»

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LUCCA. Il nuovo ponte sul Serchio, gli assi viari e ora il raddoppio della ferrovia tra Lucca e Firenze.

«Se riusciremo a condurre bene in porto tutte queste opere daremo un impulso fondamentale alla qualità della vita e allo sviluppo del nostro territorio». Lo dice il sindaco Alessandro Tambellini che non può non essere soddisfatto del decreto ministeriale che consente questa grande opera attesa da decenni.

«E’ un provvedimento di portata epocale - aggiunge il primo cittadino - un riconoscimento per le città della Toscana nord-occidentale, che mi auguro e credo possa diventare realtà molto presto con l’apertura dei cantieri».

Un’opera che tra l’altro renderà ancora più importanti i sottopassi ferroviari, come quello che il Comune e Rfi si apprestano a realizzare in via Ingrillini a San Filippo, che una volta conclusi i lavori, libererà la zona da un ostacolo che blocca la viabilità troppe volte nel corso della giornata.

Dopo le dichiarazioni al nostro giornale, Tambellini, e il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli, affidano a un comunicato ufficiale la loro valutazione sull’inserimento di 215 milioni di euro nel decreto “sbloccacantieri”, da destinare al raddoppio della ferrovia Viareggio - Lucca- Pistoia – Firenze.

«Si tratta di un passo avanti importante - commentano – per la realizzazione dell’opera, per la quale saranno altrettanto indispensabili i finanziamenti previsti dalla Regione Toscana. Si tratta infatti di un intervento, che oltre a determinare sicuri vantaggi per la mobilità di centinaia di migliaia di cittadini nell’intero comparto della Toscana nord occidentale, avrà anche un ruolo rilevante per il rilancio dell’economia regionale.

«Il raddoppio della linea - proseguono i due sindaci - è un’opera attesa da decenni che consentirà finalmente più veloci spostamenti via treno verso Firenze e quindi verso le direttrici ferroviarie nazionali. Si tratta di risultato dovuto in gran parte alla mobilitazione convinta, promossa dal Comune di Lucca e di Pistoia, di tutti i sindaci dell’area, ai quali la Regione Toscana ha dato il suo sostegno, fino all’impegno di cofinanziamento, che ora a maggior ragione dovrà essere riconfermato, e della quale il governo nazionale ha colto l’importanza e la strategicità».

E adesso in primo piano c’è già la questione dei tempi: «Dobbiamo metterci al lavoro, perché entro il 2015 dovrà essere assicurata la cantierabilità del progetto. E’ finalmente realizzabile un’opera così tanto attesa».

Tra l’altro secondo il sindacato Fit Cisl non siamo all’anno zero: «Il progetto definitivo fino a Montecatini già esiste dal 2008/2009; si tratta di attualizzarlo. Altrettanto esistente è il progetto preliminare dell'intero tracciato Pistoia-Viareggio: anche questo ha solo bisogno di essere aggiornato e attualizzato».

«Non siamo all'anno zero perché già esistono degli accordi e dei progetti che risalgono al 18 novembre 2008 fra Ministero delle Infrastrutture, Rfi e Regione Toscana con un impegno di circa 70 milioni di euro da parte della Regione e di circa 46 milioni da parte di Rfi. Inoltre, il 1° dicembre 2011 è stato firmato dalla Regione Toscana e dalle Ferrovie un ulteriore accordo che consisteva in particolare nella rimozione dei passaggi a livello nel tratto Pistoia-Lucca, per un importo totale di circa 44 milioni di euro di cui circa 36 a carico della Regione e circa 8 a carico delle Fs».

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