Sicurezza
«Regole da cambiare, più presenti alle fiere»
LUCCA. L’auspicio è che il meccanismo della promozione a livello regionale venga modificato. Nell’attesa, i Comuni si stanno organizzando per rendersi più visibili sulla scena europea, per affermare...
LUCCA. L’auspicio è che il meccanismo della promozione a livello regionale venga modificato. Nell’attesa, i Comuni si stanno organizzando per rendersi più visibili sulla scena europea, per affermare i loro brand sul mercato del turismo. Come? Incentivando la partecipazione alle fiere.
L’assessore Giovanni Lemucchi, delega al turismo, ragiona sui passi che l’amministrazione sta facendo per uscire dall’impasse della promozione turistica. «Mentre attendiamo che la normativa generale, anche a livello regionale, venga cambiata - spiega - noi ci stiamo muovendo nelle pieghe dell’ordinamento attuale. Il nostro obiettivo, al momento, è quello di sviluppare la promozione a livello europeo. Non da soli ma in compagnia di altri enti: altre amministrazioni comunali , anche di Provincia e Camera di Commercio per quello che ne resta».
Quello che l’amministrazione sta cercando di fare, spiega ancora l’amministratore, «è di andare a dare vita ad azioni concrete, come lo sono la partecipazione a fiere del turismo e l’avvio dei contatti con tour operator che operano in varie maniere. Essere organizzati, compatti, è importante - sottolinea -: per andare in alcuni paesi, soprattutto se lontani, ci vuole un sistema alle spalle. E con le risorse che abbiamo possiamo fare un marketing solo “territoriale”, limitato a una determinata area». I progetti sono nel breve e medio periodo. Già nel 2014 l’assessore Lemucchi prevede che Lucca sia in grado di partecipare a eventi di promozione turistica, e poi nel corso del 2015.
«A breve - conclude l’amministratore - ci dobbiamo riunire per decidere come muoverci in ambito più specifico, come caratterizzarci quanto a brand. Occorrono risorse consistenti e stiamo cercando di valorizzare il più possibile».
Sviluppi si attendono anche per l’attività condotta per incentivare il turismo congressuale, il convention bureau a cui hanno dato vita gli enti firmatari dell’accordo del luglio 2013, vale a dire Provincia, Comune, Camera di Commercio con le associazioni di categoria.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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