Il Tirreno

Lucca

Lucchesia in calo cresce la Versilia

di Barbara Antoni
Lucchesia in calo cresce la Versilia

Flop sia per il capoluogo, che per Piana e Garfagnana Ok la Media Valle. Pesano abusivismo e scarsa promozione

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LUCCA. Cade a picco in Lucchesia, riprende quota a Viareggio e in Versilia. A livello provinciale, il turismo del primo semestre 2014 evidenzia un lieve miglioramento negli arrivi (+1,7%) ma è solo grazie al successo (+5,4%) dell’area costiera. Lucca e la Piana al contrario registrano un clamoroso flop di arrivi e presenze: -7,7% Lucca città, -4,8 la Piana lucchese, -5,2 la Garfagnana, a fronte di un risultato positivo della Media Valle (soprattutto grazie all’appeal di Barga) che invece registra un consuntivo di arrivi con un incremento del 3,9% di arrivi (dati sempre riferiti allo stesso periodo del 2013).

E in attesa dei dati del secondo semestre, le proiezioni del mese di luglio non si discostano dal trend negativo per la Lucchesia: siamo sul -2%, mentre la Versilia sembra tenere.

Tocca all’assessore provinciale al turismo Francesco Bambini il compito poco gradito di presentare (e commentare) i numeri nella loro ufficialità (dati dell’Osservatorio turistico provinciale, che li raccoglie direttamente dalle attività ricettive, alberghiere ed extralberghiere).

Abusivismo e lacune di promozione sono le due questioni preminenti che pesano sull’insuccesso del turismo. Entrambe conclamate, ammesse, dagli stessi addetti ai lavori.

«Bisogna rafforzare la promozione soprattutto in alcuni paesi stranieri», afferma infatti Bambini. Ma fra il dire e il fare non sono solo la volontà e le risorse (comunque risicate) a contare. C’è, in primo luogo, l’azzeramento delle Apt (agenzie di promozione turistica) scattato nel 2011: da allora la gestione della promozione turistica in Toscana fa capo a Toscana Promozione e ai Comuni, secondo ruoli precisi. Poco possono influire in questo momento l’azione della Provincia alla vigilia dello scioglimento («possiamo fare da coordinatori ma non possiamo fornire indirizzi») e anche di Lucca Promos, la società partecipata da Provincia e Camera di Commercio, all’indomani della revisione del governo sull’azione di questi ultimi enti. La palla passa quindi ai Comuni, unici diretti interlocutori del referente regionale per la promozione.

E poi l’abusivismo, la cui crescita «è fatta presente dagli stessi operatori - spiega ancora Bambini -, i quali ci hanno fornito esempi precisi. In alcune zone marginali della città i posti letto effettivi sono perfino il triplo di quelli ufficiali. E sui siti turistici, spesso e volentieri, si incontrano strutture non censite. Altra riflessione da fare», conclude.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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