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Lucca

SI TRASFORMA in RAPINA Il FURTO IN CENTRO

Ladro di bici travolge la commessa coraggiosa

Ladro di bici travolge la commessa coraggiosa

LUCCA. Patteggia venti mesi di reclusione e 300 euro di multa ed è libero l’autore del furto di bicicletta trasformatosi in rapina impropria per aver travolto la coraggiosa commessa che cercava di...

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LUCCA. Patteggia venti mesi di reclusione e 300 euro di multa ed è libero l’autore del furto di bicicletta trasformatosi in rapina impropria per aver travolto la coraggiosa commessa che cercava di bloccarlo mentre il suo amico arrestato per furto attraverso il suo legale ha chiesto i termini a difesa e si trova detenuto ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Nei guai finiscono Manuel Auriemma, 19 anni, di S. Anna, noto alla polizia per essere stato arrestato nell’operazione Giovani Locuste (baby gang dedita a furti nei negozi), che davanti al giudice Alessandro Dal Torrione doveva rispondere, oltre della rapina impropria, anche di resistenza a pubblico ufficiale e Romino Vellku, 22 anni, albanese, accusato di furto. Protagonista della vicenda una commessa di 26 anni che lavora in un negozio di piazza XX settembre dove era stata rubata una bici da corsa Bianchi del valore di 1.500 euro ad un suo cliente. Senza paura, e aiutata dai poliziotti che pattugliavano il centro storico, ha rincorso uno dei due malviventi in sella a una bici che non è riuscito a frenare e l’ha gettata a terra. Una volta bloccato Auriemma, stando all’accusa, si è divincolato a tal punto da saltare sul cofano della volante e sputare contro il vetro dell’auto insultando i poliziotti. Dopo dopo è stato fermato anche Vellku allontanatosi a piedi. L’episodio, riportato anche nell’edizione di ieri, era avvenuto poco dopo le 16 e in quel frangente il centralino della polizia era stato tempestato di 11 chiamate in meno di un minuto. Sono quelle fatte dai passanti che hanno assistito alla scena. I due ladri fuggono, ma la stessa commessa li avvista in sella ad un’altra bici in via Vittorio Veneto. Quando vengono acciuffati raccontano di aver nascosto la bici da corsa rubata in una baracca del campo nomadi di via delle Tagliate dove vive un romeno.

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