Il Tirreno

Lucca

In ruolo solo 2 dalla graduatoria

di Alessandro Petrini
In ruolo solo 2 dalla graduatoria

Continua la protesta dei precari. Intanto c’è chi da Lucca si trasferisce altrove per avere più possibilità

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LUCCA. Ultimi due giorni di ferie per professori e insegnanti ma a 48 ore dall’apertura dei portoni delle scuole il sistema dell’istruzione è ancora nel caos.

Lunedì mattina infatti inizieranno le prime assemblee e riunioni tra i docenti per organizzare l’anno ma per il momento l’unica certezza è che c’è ancora tanta confusione, e sono ancora tanti i dubbi da risolvere per i precari del mondo dell’istruzione, a partire dagli incarichi annuali che devono ancora essere assegnati.

Ieri anche a Lucca è stato un giorno clou con le convocazioni per le immissioni in ruolo che non hanno riservato troppe sorprese con la maggior parte dei nominativi che sono stati pescati dalla lista dei vincitori del concorso e pochissimi dalla graduatoria a esaurimento, un modo per rimediare ai ritardi e ai pasticci commessi lo scorso anno dall’ufficio scolastico regionale.

Così per la scuola dell’infanzia sono entrate di ruolo 20 persone da concorso e solamente 2, su 449, da graduatoria a esaurimento.

Rinviate a oggi invece le nomine per le scuole secondarie perché da concorso non c’era persone sufficienti e allora sarà necessario tornare alla graduatorio a esaurimento.

Oggi toccherà anche alla primaria e sulla classe entreranno in 13 da concorso e uno da graduatoria mentre per il sostegno in 34 dal concorso e in 23 da graduatoria, anche in questo caso però potrebbe cambiare qualcosa perché pare che nella lista del concorso i professori siano solamente 11.

Intanto ieri le precarie dell’infanzia che sono state scavalcate nelle graduatorie sono andate a Roma a protestare assieme alle cosidette “quote 96”, quegli insegnanti che sarebbero dovuti andare in pensione quest’anno ma che si sono visti bocciare la misura dal Senato per mancanza di copertura economica.

«In pratica si sono trovati in corteo gli insegnanti che non riescono a uscire dalla scuola e ad andare in pensione e i precari come noi che invece non riescono a entrare nella scuola – spiega Michela Ciucci –. Intanto la nostra battaglia prosegue anche dal punto legale visto che abbiamo richiesto l’accesso agli atti e il riesame delle pratiche inizierà a partire dalla prossima settimana.

«Dopo questa fase, abbiamo già preso contatto con gli avvocati e siamo pronti a procedere con l’esposto in procura».

Intanto c’è anche chi da Lucca ha deciso di trasferirsi a Pistoia ed è riuscito a ottenere l’immissione in ruolo.

E’ il caso di Valentina Picchi, 35 anni, che a maggio ha scelto di cambiare provincia.

«E’ un’opportunità che si presenta ogni tre anni e che ho deciso di sfruttare perché a Pistoia la graduatoria è più snella – dice lei che ha appena ottenuto la cattedra alla scuola media di Chiesina Uzzanese –. Per tre anni sono obbligata a rimanere su Pistoia, poi eventualmente potrò chiedere di tornare a Lucca».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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