Il Tirreno

Lucca

Impianto di compostaggio, la decisione in consiglio

di Nicola Nucci
Impianto di compostaggio, la decisione in consiglio

Una riunione straordinaria a settembre per discutere della realizzazione del sito Il sindaco Menesini: «Un’opportunità per Capannori, ma serve condivisione»

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CAPANNORI. La palla passa al consiglio comunale, sede naturale per discutere dell'impianto di compostaggio e della sua ubicazione sul territorio di Capannori. E' questa la linea del sindaco Luca Menesini che investe ufficialmente il consiglio e le forze politiche chiedendo di essere protagonisti del confronto per scegliere gli indirizzi, la tipologia e il sito dove realizzare l'impianto, una vicenda annosa e complessa che tiene banco da anni nella politica capannorese. Compostaggio che potrebbe essere già al centro di un consiglio comunale straordinario a metà settembre come chiesto dall'opposizione. Sul progetto di un impianto privato presentata a fine luglio dall'azienda Gielle con sede a Milano e Ginevra il primo cittadino definisce la posizione del comune di Capannori dopo la richiesta arrivata da parte da Ato Toscana Costa di indicazioni sull’impiantistica di Capannori, che il gestore unico d’ambito porterà all’attenzione dei concorrenti alla gara. «Quali caratteristiche l’impianto di trattamento della frazione organica dovrà possedere deve essere deciso da coloro che i cittadini hanno scelto come propri rappresentati. Saremo noi a dare all’Ato Toscana Costa gli indirizzi entro cui il gestore unico potrà muoversi nella trattativa con il privato, ponendo al centro della scelta il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. – dice Menesini - Chiedo al consiglio comunale e alle forze politiche di avviare il confronto e la discussione su questo tema, in modo che entro fine settembre l’amministrazione possa fornire all’Ato Costa linee precise in merito all’impiantistica che Capannori potrà e vorrà ospitare». Con queste parole il sindaco di Capannori chiede ai consiglieri di maggioranza e minoranza e alle forze politiche locali di approfondire la questione dell’impianto di trattamento della frazione organica per quanto riguarda l’impatto ambientale, l’innovazione, i vantaggi per la comunità e la visione per il futuro. «Voglio che il tema sia affrontato con serietà da tutti, perché soltanto un atteggiamento responsabile può garantire scelte che possano produrre benefici concreti alla comunità ed invito consiglieri e forze politiche a guardare avanti. Le decisioni a Capannori saranno condivise e compiute nelle sedi opportune». Per Menesini però «non è il tempo di parlare di localizzazione, ma è necessario accelerare questo passaggio preliminare perché l'impianto di trattamento dei rifiuti organici è un'occasione che Capannori non può perdere dopo le polemiche e i siti individuati nel passato (da Salanetti ai Poderacci passando per l'area del Frizzone)». Apertura anche al progetto dei privati di un nuovo impianto di carbonizzazione idrotermale a Salanetti sul quale il sindaco esclude un percorso comune, lasciando intendere la possibilità di due impianti: uno privato per i rifiuti industriali e l'altro privato per i rifiuti domestici. «In quest'ottica è importante approfondire anche la proposta del privato, sebbene non sostitutivo di quello previsto dalla pianificazione Ato. Sono certo che nel consiglio comunale si svolgerà un confronto interessante e costruttivo, che arriverà ad un ordine del giorno capace di dare linee guida all’Ato per la concertazione che deve fare nell’ambito di gara». Intanto l'opposizione per iniziativa del gruppo «Insieme si può» chiede un consiglio comunale straordinario sul compostaggio aperto alla cittadinanza.

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