Sicurezza
Cardiologia, smantellamento scongiurato
Gli Amici del Cuore ottengono dall’Asl assicurazioni per l’assistenza nella Valle
LUCCA. Nessuno smantellamento dei servizi di cardiologia, specialmente quelli ambulatoriali. L'associazione Amici del Cuore scende ancora in campo, e ha incontrato direttamente i vertici dell'Asl dopo una serie di segnali preoccupanti arrivati in queste settimane: «Siamo venuti a conoscenza di una situazione molto critica per quanto riguarda la carenza di medici cardiologi dovuta a malattie e a casi di gravidanza che, se non opportunamente tamponati, possono mettere in seria difficoltà la qualità del servizio e le liste di attesa per visite ambulatoriali nei due presidi di Castelnuovo e di Barga - afferma il presidente Guglielmo Donati -, e ci siamo attivati coi vertici dell'Asl». Incontro avvenuto ieri mattina a Lucca: «Nell' occasione abbiamo fatto sentire la nostra voce a tutela dei nostri iscritti e più in generale dei numerosi malati cardiopatici, cercando di evidenziare anche la necessità di maggiore attenzione verso i problemi sanitari della intera Valle che ultimamente per motivazione esclusivamente politiche sta vivendo una fase di preoccupante stasi decisionale, negativa sotto tutti gli aspetti». Il nuovo direttore sanitario, il dottor Roti, si è subito interessato al problema e ha assicurato che verranno presi i provvedimenti necessari atti a scongiurare la parziale chiusura degli ambulatori che in un primo momento era stata prevista sia a Castelnuovo che a Barga attraverso la mobilità interna ed anche la assunzione di una nuova unità entro la prima metà di settembre. Ma il tema sanità è caldissimo. La presa di posizione del Comitato per la sanità in Valle del Serchio, che smentendo l'ordine del giorno per l'ospedale unico approvato dal consiglio comunale di Castelnuovo auspica la riorganizzazione dei servizi attraverso l'ottimizzazione delle due strutture ospedaliere, ha aperto un folto dibattito: «Sereni aveva ragione quando affermava che l'uscita del nuovo ospedale unico era stata un disastro - afferma Francesca Tognarelli, capogruppo di minoranza a Barga -, e la rovina di quello che si era costruito nel tempo col Piano Rossi. Una uscita sciagurata che ha fatto bloccare i fondi già assegnati col Piano Rossi nel 2008 per le sale operatorie di Castelnuovo, la sala di Ostetricia e Ginecologia di Barga e il completamento e adeguamento dell'Edificio C di Barga, senza contare la disunione della Valle. Ma è in grado il PD, partito di maggioranza che guida i comuni di Barga e Castelnuovo, che guida la Provincia e la Regione di dare una risposta chiara, unanime ed inequivocabile? Richiediamo nuovamente un Consiglio Comunale congiunto con Barga e Castelnuovo". E intanto anche l'Osservatorio per la sanità di Barga entra nella vicenda: "Siamo soddisfatti che finalmente anche il Consiglio Comunale di Barga si sia reso conto della grave situazione ma adesso chiediamo che l'amministrazione Comunale e i consiglieri di maggioranza ed opposizione diano seguito agli impegni presi».
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