Sicurezza
Amadei: «Remaschi, uscita da vecchia politica»
Il sindaco di Coreglia «deluso sotto l’aspetto umano» dalle affermazioni del consigliere regionale che ha proposto la personale ricandidatura a sindaco
COREGLIA. «Deluso dal punto di vista umano».
Sono queste le parole utilizzate dal sindaco di Coreglia, Valerio Amadei, in risposta alla lettera inviata ai giornali dall’ex sindaco, e attuale consigliere di maggioranza, Marco Remaschi.
«Ho ricevuto molte telefonate e in tanti mi hanno fermato per strada chiedendomi il perché di quest’uscita pubblica con quei toni – spiega Amadei –. Una domanda che mi sono posto anch’io».
Il sindaco non ha una risposta precisa e si chiede il senso di quelle parole, dei giudizi e delle considerazioni che definisce “paternalistiche”, ma che soprattutto non gli sono mai state espresse direttamente e in quel modo.
«Sono parole che trovo assolutamente non giustificate dalla situazione del Comune che amministro e a cui lui vorrebbe far riferimento – continua – non capisco quale sia il tipo di massaggio che vuol far passare e mi domando se sia l’ennesimo gioco della vecchia politica o un semplice tentativo di provare la sua forza comunicativa in vista di una nuova campagna politica. Per me sono forzature del tutto incomprensibili che mi hanno suscitato una grande delusione umana».
Amadei prosegue con la sua riflessione:
«Chi mi conosce sa bene che cerco sempre di confrontarmi, soprattutto in un momento così drammatico per la pubblica amministrazione. Non ho mai cercato di mettere al primo posto la mia persona ma solamente quello che ho reputato indispensabile per i miei concittadini. In questo comunicato interpreto solo la chiara e netta volontà di ricandidarsi a sindaco di Remaschi, le sue parole non lasciano dubbi. Ma poteva farlo tranquillamente in altri termini e in altri modi. Infatti, diversamente da molti uomini che hanno fatto della politica il loro mestiere, ossessionati dalla volontà di ricoprire una carica, non ho mai pensato al ruolo di sindaco come a un mestiere, ma piuttosto come a una missione, pertanto non sono ossessionato dalla mia ricandidatura, che mi sono sempre riservato di valutare a tempo debito, soprattutto con la mia famiglia, alla quale questa attività bellissima ma impegnativa sottrae molto tempo». «Quindi – conclude – se Remaschi voleva lanciare la sua candidatura a sindaco, poteva parlarmene, visto anche il grande rapporto personale che pensavo di avere con lui. In ogni caso questo incidente non modifica il mio atteggiamento di servizio verso la comunità coreglina, anzi è stato un modo per sentire l’affetto di moltissimi dei miei concittadini. Fino all’ultimo giorno darò tutto me stesso per rispettare l’impegno con i cittadini che mi hanno eletto, che sono poi il motivo principale per cui faccio il sindaco».
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