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Tre opzioni per l’assistenza nella Valle

Tre opzioni per l’assistenza nella Valle

Ecco il piano dell’Asl per il riassetto degli ospedali di Castelnuovo e Barga. A deciderà sarà la conferenza dei sindaci

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CASTELNUOVO. La sanità nella Valle del Serchio resta un tema caldissimo tra prese di posizione riguardo il nuovo ospedale unico e la situazione attuale con riduzione dei servizi sempre alle porte. Il Comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio ha pubblicato sul proprio sito internet la relazione sulla riorganizzazione-accorpamento del presidio ospedaliero Valle del Serchio. Il percorso è iniziato ad inizio gennaio dello scorso anno dalle parole dell’allora direttore generale D’Urso, la relazione è datata 28 febbraio 2013 ovvero il giorno della ratifica sulla localizzazione dell’ospedale unico nella Conferenza di Monte San Quirico. Ma il punto fu rimandato e da allora non è più tornato nell’ordine del giorno.

Un anno fa ad agosto si arriva ad una esposizione privata per tutti i sindaci, un incontro informale. Più volte D’Urso ha spiegato che ancora una volta sarebbe stata la conferenza a dover prendere una decisione.

Le tre opzioni. Le proposte sulla riorganizzazione sono 3. Opzione A: ospedale a Castelnuovo con ambulatori per le attività legate al Pronto Soccorso e al ricovero. A Barga altri ambulatori, dialisi, riabilitazione, ospedale di comunità, hospice, uffici. Opzione B: perfettamente speculare alla A, ospedale a Barga e il resto a Castelnuovo. Opzione C: polo chirurgico a Castelnuovo e polo medico a Barga. Quindi chiusura completa della medicina di Castelnuovo con allargamento di quella a Barga e spostamento del punto nascita a Castelnuovo. Esiste una A bis in cui si propone di spendere fondi appositi già stanziati per il rifacimento delle sale operatorie, nella B bis, visto che la dialisi unica è già in realizzazione a Barga, si propone di non ricostruirne una unica nuova a Castelnuovo. L’ospedale a Barga avrebbe quindi anche la dialisi, per un risparmio di circa 300mila euro. Nella riorganizzazione si perderebbero posti letto ospedalieri in tutte le soluzioni. I numeri sono abbastanza simili alla proposta del piano di fattibilità del nuovo ospedale unico approvata 2 anni fa all’unanimità, così come i contenuti che sono quelli attuali. La pediatria diventa ambulatoriale e in DH, svolta sola nelle ore diurne mantenendo guardia pediatrica per il punto nascita e il pronto soccorso. Il pronto soccorso vedrebbe invece aggiungersi dei posti letto di osservazione breve intensiva. A riguardo nell’opzione C si parla di monitoraggio dell’emergenza cardiologica con cardiologo nelle ore diurne e reperibile di notte, ma si presume sia valido in tutti i casi. In tutte le soluzioni non si fa riferimento a bacini d’utenza dicendo comunque di dimensionare l’ospedale della Valle del Serchio. Il dimensionamento numerico maggiore per Castelnuovo sembra dipendere da diversa disponibilità fisica degli spazi.

I posti letto. I posti letto attuali sono 157, seguendo l’opzione A sarebbero 121, la B porterebbe a 108 e la C a 116. Nelle opzioni A e B e varianti si presume un risparmio annuo di 1milione e 259mila 753 euro. Per la maggioranza dovuti a risparmi sul personale che si manifesteranno nel tempo con il mancato turnover e per la restante parte dovuti alla dismissione di edifici attualmente utilizzati in affitto come il Centro Socio Sanitario di Castelnuovo. Per l’opzione C non ci sarebbero i risparmi sugli edifici (a parte l’edificio B di Barga), ma solo sul personale per un totale di 896mila e 992euro.

I fondi. Fondi già assegnati di cui si fa riferimento nella relazione e confermati dal piano di investimenti aziendale 2014-2016. Sono fondi disponibili da anni, la cui spesa è stata interrotta con la partenza dell’iter nuovo ospedale. In parte i lavori sono già stati effettuati, il resoconto è presente nel piano degli investimenti aziendali. Questo il riepilogo prendendo come fonte la relazione: 1 milione per sale operatorie Castelnuovo (fondi regionali), 750mila euro per sala ginecologica Barga (articolo 20, fondi ministeriali), 400mila euro per completamento e adeguamento Edificio C a Barga (laboratorio analisi, dialisi e centro prelievi) per cui a febbraio è stata indetta gara di appalto. Senza considerare i suddetti fondi, il costo per gli interventi sono i seguenti. Opzione A: 1 milione e 420mila euro; opzione B: 3 milioni e 595 mila euro; opzione C: 2 milioni e 380 mila euro. Per le varianti invece A bis: 2 milioni e 456mila euro; B bis: 3 milioni e 295 mila euro e rifacendo le sale operatorie di Castelnuovo anche nelle opzione C: 3 milioni e 380 mila euro. Altri investimenti di priorità inferiore segnalati in tutte le proposte sono l’adeguamento antisismico del poliambulatorio di Castelnuovo per 500 mila euro e l’adeguamento dell’edifico E di Barga (attualmente palestre riabilitazione, obitorio, uffici direzione sanitaria e tecnici) per 1 milione e 200mila euro.

Luca Dini

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