Sicurezza
La quota di Se.Ver.A. pesa sul Comune
Gallicano dovrà versare 1,3 milioni, l’amministrazione definisce le aliquote per la Tia e l’Imu
GALLICANO. Una politica fiscale che, nonostante i tagli dei trasferimenti, cerca di non pesare sulle tasche dei cittadini, aliquote Imu dosate in base ai tipi di immobile, tassa sui rifiuti rimodulata per certe categorie produttive che in passato hanno avuto dei salassi. E poi il “boccone indigesto da votare”, come lo ha definito il capogruppo di maggioranza Riccardo Rigali, del piano finanziario di Se.Ver.A. E’ stato un consiglio intenso.
L’assessore al bilancio Raffaella Rossi, illustrando la manovra finanziaria e il regolamento della Iuc (Imposta unica comunale composta da tre tributi diversi) ha escluso voli pindarici: nel corso del 2014, infatti, su Gallicano sono arrivati tagli da Roma per circa 278 mila euro, tra mancati trasferimenti ordinari, parziali rimborsi del mancato introito dell’Imu sulla prima casa (ben 128 mila euro) e compartecipazione dei comuni al benefit fiscale per i dipendenti emanato dal governo Renzi. Ma andiamo con ordine. La nuova Tasi avrà una aliquota unica dell’1 per mille per qualsiasi tipo di fabbricato, esclusi i terreni agricoli e le aree edificabili. In caso di immobile dato in affitto, sul proprietario graverà il novanta per cento del tributo, il resto all’affittuario.
Secondo le prime stime, il gettito previsto è di poco più di 200mila euro a fronte di servizi indivisibili (come cimiteri, protezione civile, viabilità comunale, pubblica illuminazione) che costano alle casse comunali 700 mila euro. Le polemiche sono arrivate sul fabbisogno finanziario per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. La Se.Ver.A. ha infatti chiesto la stessa dell’anno scorso, ossia 1.383.941 euro. A parte i costi per il corrispettivo del servizio puro (che ammonta a circa 647 mila euro) e i 33mila euro per lo spazzamento delle strade, spiccano i 360 mila e rotti euro di quota in uso capitale, che sono stati il casus belli di una discussione tra l'ex sindaco Maria Stella Adami e il primo cittadino David Saisi.
E poi l’Imu, che oltre alla conferma dell’esenzione dal pagamento del tributo per i proprietari dell’abitazione principale, vedrà l’introduzione di uno scaglione secco del 4 per mille per le abitazioni di lusso e la novità di una sorta di bonus per i fabbricati concessi in comodato d’uso dai proprietari verso dei familiari, a condizione che l’immobile diventi per i destinatari l’abitazione principale. Per gli immobili non abitativo, la percentuale di applicazione dell’Imu è del 9,5 per mille.
Nicola Bellanova
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