Sicurezza
Bar, gli affari estivi vanno male
Il maltempo ha influito sulle entrate della stagione turistica 2014, ma si confida nel settembre
LUCCA. I bar tirano le somme di un'estate altalenante in cui il tempo incerto ha influito molto sugli incassi. Il segno degli affari, al momento è in negativo, anche se per avere un'idea più precisa dell'andamento della stagione bisognerà aspettare settembre. Nel 2013 infatti è stato proprio il mese di settembre a registrare presenze consistenti che hanno permesso di recuperare le mancanze della primavera. Secondo Giovanni Martini, gestore del bar Monica, «in questa stagione si sono alternati momenti buoni e momenti negativi. Una visione più ampia si avrà senza dubbio dopo settembre, sperando che il tempo sia più stabile. Per noi la vera conclusione della stagione, quest'anno partita in forte ritardo, sarà dopo i Comics di fine ottobre, momento fondamentale di grande afflusso di visitatori nella città. Facciamo affidamento su settembre/ottobre anche in prospettiva di controbilanciare l’inverno che ha sempre rappresentato di suo un momento poco redditizio».
Poche consumazioni. Le ordinazioni al bar sono ormai calate da anni e continuano ad esserlo. La crisi economica infatti si farebbe sentire di più nei bar che nei ristoranti, soprattutto nel centro storico. Secondo Endro Luchi, presidente dei baristi di Confcommercio Lucca, «i bar sono in difficoltà, la gente ormai rinuncia alle bibite, i costi aumentano e calano gli incassi». A differenza dei ristoranti dove magari i visitatori si recano appositamente per provare la cucina tipica locale, i bar risentono invece dei cosiddetti tagli delle famiglie, spiega Luchi. «Paradossalmente - aggiunge - se il visitatore va al ristorante per pranzare o cenare, non va invece al bar per uno spuntino; solo se estremamente necessario acquista una sola bevanda o un solo snack che condivide con tutta la famiglia».
Ma ci sono anche alcuni fattori positivi. Sono i cosiddetti appuntamenti fissi della città, divenuti ormai da anni momenti redditizi per tutte le attività. Sono infatti, secondo gli addetti ai lavori, i giorni in cui si svolge il Summer Festival e la Notte Bianca che permettono di alzare i profitti medi. A salvare la situazione è anche la presenza di stranieri. I turisti, spiega ancora Martini, «in questo caso rappresentano una vera e propria risorsa dal momento che gli americani, i tedeschi e gli olandesi, dimezzano meno le spese permettendo ai baristi di recuperare una parte degli incassi». Il titolare del bar Monica, nonché presidente della commissione centro storico di Confcommercio, ribadisce a tal proposito «l'importanza economica dei turisti, il cui numero è stato in crescita negli ultimi anni e su cui si basa ormai da tempo il guadagno effettivo delle attività del centro storico».
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