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Remaschi scarica Amadei «Pronto a ricandidarmi»

di Nicola Bellanova
Remaschi scarica Amadei «Pronto a ricandidarmi»

LUCCA. Marco Remaschi nel 2015 è disposto a candidarsi a sindaco di Coreglia Antelminelli, per risedersi sulla poltrona lasciata nove anni fa. La notizia, inaspettata, scuoterà gli equilibri politici...

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LUCCA. Marco Remaschi nel 2015 è disposto a candidarsi a sindaco di Coreglia Antelminelli, per risedersi sulla poltrona lasciata nove anni fa. La notizia, inaspettata, scuoterà gli equilibri politici nel centro di Castruccio, visto che l’attuale cittadino Valerio Amadei, cresciuto sotto l’ala protettrice dello stesso Remaschi che lo ha voluto al timone di Palazzo Comunale, sembrava potesse correre per un secondo mandato. Ma ora arriva lo spodestamento clamoroso, considerato che entrambi gli esponenti di maggioranza (Remaschi è tuttora consigliere comunale) sono di Ghivizzano e hanno lavorato a braccetto negli ultimi dieci anni. Remaschi per statuto del Pd non potrà più ricandidarsi in Regione (salvo possibili assessorati esterni) e pensa di tornare alle origini: «Da più parti e da più tempo, ricevo segnali di insoddisfazione nei confronti dell’amministrazione comunale – afferma –. Mancanza di coinvolgimento, di trasparenza, di spirito di gruppo, di compartecipazione e condivisione, di definizione degli obiettivi e verifica dei risultati. In un tutt’uno, mancanza di leadership. Con lealtà, non ho raccolto le critiche anzi, ho incoraggiato il sindaco a non lasciarsi abbattere dalle enormi difficoltà dovute a questo difficilissimo periodo economico. Ho, quando richiesto, suggerito qualche consiglio. Ho lasciato che l’entusiasmo e l’ambizione tipica dell’esuberanza giovanile si esprimesse al meglio, ritirandomi ai margini dell’attività consiliare fino a restituire le deleghe alle finanze e al bilancio». Poi, qualcosa si è incrinato, a livello amministrativo, su temi delicati per la comunità: «Oggi, alla vigilia di scelte molto importanti per il bilancio e le finanze di questo comune – continua Remaschi -, per la difesa e il rispetto del ruolo che il Comune di Coreglia merita a livello sovra comunale ed istituzionale, una per tutte la vicenda della gestione associata del servizio di polizia municipale, non posso più fare a meno di non prestare attenzione a chi, e credetemi sono tanti, mi invita alla riflessione e ad un rinnovato impegno». E allora, la discesa in campo è praticamente cosa fatta: «Io ho dato tanto e ricevuto tantissimo da quella esperienza. Sento tuttavia un forte legame e una grande empatia con molti cittadini quasi che il tempo più che il ricordo abbia da un lato rafforzato la stima e la gratitudine, dall’altro, fatto emergere nostalgia e delusione. Il remake è il rifacimento di un’opera già esistente o che è esistita, l’adattamento, il tentativo maldestro di imitare l’originale. I cittadini di Coreglia meritano molto di più di un adattamento ed io non intendo deluderli».

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